Dic 08

Borsa nera La pausa di riflessione che ci ha appena preceduto è stata determinata dal fatto che la crisi economica in cui è piombato l’intero pianeta ha scardinato tutti i punti fermi su cui avevamo fondato le nostre riflessioni.

L’anno scorso avremmo individuato nella carenza di greggio la causa dell’impennata dei prezzi alla quale eravamo tutti inermi e preoccupati testimoni. Con la saggezza di oggi, questo sembra essere paradossalmente un problema secondario. Durante l’ultimo anno abbiamo infatti iniziato a comprendere come i mercati finanziari possano facilmente indurre delle distorsioni incredibili sul mondo reale.

Spunto per le riflessioni in corso, è una recente …continua »



Ott 15

Ammesso che non si voglia o non si possa variare il nostro mix energetico, sarebbe perlomeno possibile lavorare su una riduzione dei consumi.

Iniziamo con l’esaminare l’efficienza energetica degli edifici. Oggi si parla spesso di classi di efficienza energetica, anche se queste non sono ancora ben state definite. In linea di principio, un edificio in classe energetica A dovrebbe consumare meno di 30 kWh all’anno per m². Tuttavia le differenze climatiche possono influire molto su questo numero ed inoltre, ad esser rigorosi …continua »



Ott 10

SedieIl nostro paese in realtà pare che abbia una politica energetica condivisa da governo e opposizione, che dura da molti decenni.
Il problema principale è che proprio questo elemento di condivisione di fondo fa sì che il comune cittadino venga mantenuto lontano dalle decisioni, anche di grande importanza, senza essere interpellato e tantomeno opportunamente informato.

Appare proprio che in Italia si sia scelto di considerare l’energia uno strumento di scambio non dissimile a quello che si fece con l’agricoltura all’epoca della costituzione del …continua »



Set 22

graficoLa perdurante crisi economica mondiale ripropone in modo sempre più prepotente le tematiche legate ai problemi energetici che affliggono il nostro paese. Un male che oseremmo definire cronico; sono ormai molti i decenni in cui l’Italia non sembra perseguire una reale e decisa politica energetica.

Sebbene gli aspetti da esaminare siano molteplici, appare chiaro premettere che un paese che si rispetti debba impostare la propria politica nell’interesse generale e non di pochi gruppi di interesse, seguendo un approccio piuttosto oggettivo nelle proprie scelte a lunga scadenza, come è necessario che avvenga per la politica energetica. …continua »



Set 10

NYMEXIl petrolio può essere considerato il principale alimento per le società industriali: fornisce l’energia per farle funzionare.

Per l’Italia questo vale in modo più spinto poiché abbiamo una fortissima dipendenza dall’oro nero e lo comperiamo quasi tutto sui mercati internazionali. Da questo si evince come le oscillazioni dei prezzi, e soprattutto gli aumenti bruschi, creano da noi, più che in altri paesi, problemi economici e finanziari.

Ma chi stabilisce il prezzo del petrolio? Perché questo da un giorno all’altro subisce variazioni, anche notevoli?

Il barile di petrolio è una vecchia misura impiegata fin dalla metà del 1800, quando i pionieri che scavarono i primi pozzi misero l’oro nero nei barili usati per il whisky che contenevano 159 litri di liquido. Sebbene nessuno mette più il petrolio nei barili, la misura viene tutt’ora impiegata …continua »




« PRECEDENTI