<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Blog Energia &#187; Economia e Finanza</title>
	<atom:link href="http://www.blogenergia.it/category/economia-e-finanza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.blogenergia.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 24 Jan 2010 19:13:40 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>La borsa nera dell&#8217;energia e delle materie prime</title>
		<link>http://www.blogenergia.it/la-borsa-nera-dellenergia-e-delle-materie-prime/</link>
		<comments>http://www.blogenergia.it/la-borsa-nera-dellenergia-e-delle-materie-prime/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 13:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Harabaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>
		<category><![CDATA[futures]]></category>
		<category><![CDATA[impianto eolico]]></category>
		<category><![CDATA[mercato energetico]]></category>
		<category><![CDATA[parco eolico]]></category>
		<category><![CDATA[speculazione finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[stagflazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogenergia.it/?p=202</guid>
		<description><![CDATA[Perché il prezzo dell'energia e delle materie prime aumenta se la domanda é costante o diminuisce? Il mercato energetico: una pericolosa fonte d'investimento?


Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-eolico-idroelettrico-ecco-i-costi-delle-energie-pulite/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite'>Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/ottenere-il-massimo-incentivo-dal-conto-energia-per-un-impianto-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico'>Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/il-nuovo-conto-energia-in-poche-e-semplici-parole-come-risparmiare-sulla-bolletta-e-guadagnare-col-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il nuovo conto energia in poche e semplici parole: come risparmiare sulla bolletta e guadagnare col fotovoltaico'>Il nuovo conto energia in poche e semplici parole: come risparmiare sulla bolletta e guadagnare col fotovoltaico</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-209  alignleft" title="Borsa nera" src="http://www.blogenergia.it/wp-content//2009/12/borsanera.png" alt="Borsa nera" width="170" height="125" align="left" /> La pausa di riflessione che ci ha appena preceduto è stata determinata dal fatto che la<strong> crisi economica</strong> in cui è piombato l&#8217;intero pianeta ha <strong>scardinato</strong> tutti i punti fermi su cui avevamo fondato le nostre riflessioni.</p>
<p>L&#8217;anno scorso avremmo individuato nella <strong>carenza di greggio</strong> la causa dell&#8217;impennata dei <strong>prezzi</strong> alla quale eravamo tutti inermi e preoccupati testimoni. Con la saggezza di oggi, questo sembra essere paradossalmente un problema secondario. Durante l&#8217;ultimo anno abbiamo infatti iniziato a comprendere come i <strong>mercati finanziari</strong> possano facilmente indurre delle <strong>distorsioni incredibili</strong> sul mondo reale.</p>
<p>Spunto per le riflessioni in corso, è una recente <span id="more-202"></span>puntata della trasmissione televisiva <a href="http://www.la7.it/trasmissioni/puntate.asp?Trasm=exit&amp;id=43" target="_blank">EXIT</a> sul tema della crisi economica in atto, che non ha evidentemente risparmiato neanche il <strong>mercato energetico</strong>. Pensiamo che il senso di questo contributo debba essere interpretato come la dimostrazione che previsioni a lungo periodo sul mercato energetico, ed in genere su quello delle materie prime, non siano possibili a causa delle <strong>speculazioni finanziarie</strong> che <strong>alterano</strong> sostanzialmente il <strong>prezzo</strong> di tali beni.</p>
<p>Secondo EXIT ad esempio, durante quest&#8217;anno di crisi mondiale, a fronte di un <strong>calo della domanda</strong> di rame pari a circa il 15%, il prezzo è <strong>aumentato</strong> dell&#8217;83%. Il motivo è semplice: grossi <strong>operatori finanziari</strong> realizzano consistenti <strong>guadagni</strong> tramite il meccanismo dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Futures" target="_blank"><strong>futures</strong></a>.</p>
<p>In sostanza, tali operatori si impegnano ad <strong>acquistare</strong> una partita (nel nostro esempio di rame) ad un determinato <strong>prezzo</strong> ed in una determinata <strong>data futura</strong>. Questo contratto può poi essere <strong>ceduto ad un altro</strong> operatore, che a sua volta lo può cedere ad un altro ancora, e così via&#8230; Ciò significa che una partita di greggio, di ferro, di rame o di qualsiasi altra materia prima, verrà comprata e venduta una decina di volte prima di giungere dal produttore all&#8217;utilizzatore finale. Poiché quest&#8217;ultimo di solito non avrà la forza economica di entrare in concorrenza con i colossi della finanza, dovrà necessariamente comprare le materie di cui necessita ad un prezzo che includa tutti i guadagni legati alla serie di <strong>transazioni fittizie</strong> avvenute precedentemente.</p>
<p>Cosa significa tutto ciò? Che <strong>non possiamo</strong> fare alcuna <strong>previsione realistica</strong> sul costo futuro dell&#8217;<strong>energia</strong> e delle <strong>materie prime</strong> necessarie per costruire gli impianti di produzione, anche nel campo delle <strong>energie alternative</strong>. Dopotutto, se prendiamo ad esempio una <strong>turbina eolica</strong> (fatta prevalentemente di alluminio e di rame) e consideriamo che l&#8217;iter di autorizzazione e costruzione di un <strong>parco eolico</strong> richiede circa un paio d&#8217;anni, chi può calcolare con certezza il prezzo finale (ed i ricavi) ad installazione ultimata?</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/franganillo/3678747186/" target="_blank">Jorge Franganillo</a></p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-eolico-idroelettrico-ecco-i-costi-delle-energie-pulite/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite'>Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/ottenere-il-massimo-incentivo-dal-conto-energia-per-un-impianto-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico'>Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/il-nuovo-conto-energia-in-poche-e-semplici-parole-come-risparmiare-sulla-bolletta-e-guadagnare-col-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il nuovo conto energia in poche e semplici parole: come risparmiare sulla bolletta e guadagnare col fotovoltaico'>Il nuovo conto energia in poche e semplici parole: come risparmiare sulla bolletta e guadagnare col fotovoltaico</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogenergia.it/la-borsa-nera-dellenergia-e-delle-materie-prime/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riflessioni sulla politica energetica italiana &#8211; Parte 3</title>
		<link>http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-3/</link>
		<comments>http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-3/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 09:37:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Harabaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[classi edifici]]></category>
		<category><![CDATA[consumo bolletta]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogenergia.it/?p=199</guid>
		<description><![CDATA[Considerazioni sul miglioramento della resa energetica degli edifici e dei un meccanismi di incentivi statali


Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/l-energia-geotermica-uninvenzione-tutta-italiana-sfruttata-da-altri-paesi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L&#8217;energia geotermica: un&#8217;invenzione tutta italiana sfruttata in altri paesi'>L&#8217;energia geotermica: un&#8217;invenzione tutta italiana sfruttata in altri paesi</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/la-germania-riduce-gli-incentivi-al-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La Germania riduce gli incentivi al fotovoltaico: il male per i tedeschi potrebbe essere il bene per gli italiani ?'>La Germania riduce gli incentivi al fotovoltaico: il male per i tedeschi potrebbe essere il bene per gli italiani ?</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/concentratori-solari-ad-alta-efficienza-approfondiamo-la-nuova-scoperta-del-mit-parte-1/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Concentratori solari ad alta efficienza: approfondiamo la nuova scoperta del MIT &#8211; Parte 1'>Concentratori solari ad alta efficienza: approfondiamo la nuova scoperta del MIT &#8211; Parte 1</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-196" title="Infrarosso" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/10/infrarosso.png" alt="infrarosso Riflessioni sulla politica energetica italiana   Parte 3 economia e finanza" width="160" height="119" align="left" />Ammesso che non si voglia o non si possa variare il nostro mix energetico, sarebbe perlomeno possibile lavorare su una <strong>riduzione dei consumi</strong>.</p>
<p>Iniziamo con l’esaminare l’<strong>efficienza energetica degli edifici</strong>. Oggi si parla spesso di <strong>classi di efficienza</strong> energetica, anche se queste non sono ancora ben state definite. In linea di principio, un edificio in <strong>classe energetica A</strong> dovrebbe consumare meno di <strong>30 kWh</strong> all’anno per m². Tuttavia le <strong>differenze climatiche</strong> possono influire molto su questo numero ed inoltre, ad esser rigorosi<span id="more-199"></span>, non viene specificata la temperatura da mantenere all’interno, sia in estate che in inverno.</p>
<p>Tecnicismi a parte, il problema è che gran parte dei nostri edifici sono spaventosamente <strong>inefficienti</strong>. Facciamo rapidamente un conto di quanti m³ di metano, o litri di gasolio, utilizziamo in un anno. 1 m³ di metano (o 1 litro di gasolio) corrispondono circa a <strong>10 kWh</strong> di energia termica. Quindi, sulla base delle nostre bollette, siamo in grado di capire approssimativamente <strong>quanti kWh consumiamo in un anno</strong>.</p>
<p>Dividiamo il numero appena dedotto per la superficie (in m²) del nostro appartamento/edificio, così da poterci rendere conto del consumo per unità di superficie. Un edificio in classe B dovrebbe consumare meno di 50 kWh per m², includendo pure i consumi elettrici del <strong>condizionatore</strong> durante l’estate. Immaginiamo quindi che il numero ottenuto dal nostro calcolo sia ad esempio 200 kWh per m². Orbene, intervenendo in modo oculato sui ponti termici presenti (copertura, pareti esterne, serramenti&#8230;) potremmo facilmente ridurre di <strong>4 volte</strong> la nostra bolletta annua: è poco?</p>
<p>Bisogna dare atto allo Stato e a molte Regioni della particolare attenzione nei confronti del problema dell&#8217;efficienza energetica degli edifici, promossa attraverso l&#8217;elargizione di numerosi <strong>incentivi</strong> per le opere di miglioramento. Tuttavia i contributi sono quasi sempre molto <strong>complessi</strong> da ottenere.</p>
<p>Si potrebbe alternativamente ottenere dei risultati <strong>penalizzando</strong> gli edifici inefficienti. Nel caso in cui il consumo sia in eccesso, per esempio oltre 50 kWh annui per m², si potrebbe aumentare proporzionalmente il costo dei combustibili ed impiegare queste risorse per premiare quei soggetti che possano provare un improvviso calo dei consumi associato ad una valida certificazione energetica del proprio immobile. Se poi si prevedessero prestiti a tasso agevolato, i risultati sarebbero ben più immediati ed evidenti senza passare per le lunghe e scoraggianti complicazioni burocratiche attuali.</p>
<p>Probabilmente questo è contrario alla logica del libero mercato in cui più si consuma meno si paga ma l&#8217;attuale situazione economica italiana richiede delle misure drastiche ed efficienti. Non meno importante è la considerazione che questo tipo di interventi costituiscano un vero e proprio volano per l’economia e mettano in moto un settore, quello delle ristrutturazioni energetiche, essenziale almeno per il prossimo decennio.</p>
<p>Approfondimenti: <a href="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/10/direttiva_2002-91-ce.pdf">DIRETTIVA 2002/91/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO sul rendimento energetico nell&#8217;edilizia</a></p>
<p>Leggi anche:<br />
<a href="http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-1/" target="_self"><em>Riflessioni sulla politica energetica italiana &#8211; Parte 1</em></a><br />
<a href="http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-2/" target="_self">Riflessioni sulla politica energetica italiana &#8211; Parte 2</a></p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/l-energia-geotermica-uninvenzione-tutta-italiana-sfruttata-da-altri-paesi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L&#8217;energia geotermica: un&#8217;invenzione tutta italiana sfruttata in altri paesi'>L&#8217;energia geotermica: un&#8217;invenzione tutta italiana sfruttata in altri paesi</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/la-germania-riduce-gli-incentivi-al-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La Germania riduce gli incentivi al fotovoltaico: il male per i tedeschi potrebbe essere il bene per gli italiani ?'>La Germania riduce gli incentivi al fotovoltaico: il male per i tedeschi potrebbe essere il bene per gli italiani ?</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/concentratori-solari-ad-alta-efficienza-approfondiamo-la-nuova-scoperta-del-mit-parte-1/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Concentratori solari ad alta efficienza: approfondiamo la nuova scoperta del MIT &#8211; Parte 1'>Concentratori solari ad alta efficienza: approfondiamo la nuova scoperta del MIT &#8211; Parte 1</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riflessioni sulla politica energetica italiana &#8211; Parte 2</title>
		<link>http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-2/</link>
		<comments>http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 21:43:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Harabaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[rigassificatori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogenergia.it/?p=172</guid>
		<description><![CDATA[Perche' le decisioni sulla politica energetica in Italia sono sono condivise con i cittadini? Perché un tema cosi' importante viene raramente dibattuto?


Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-3/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Riflessioni sulla politica energetica italiana &#8211; Parte 3'>Riflessioni sulla politica energetica italiana &#8211; Parte 3</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-eolico-idroelettrico-ecco-i-costi-delle-energie-pulite/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite'>Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/l-energia-geotermica-uninvenzione-tutta-italiana-sfruttata-da-altri-paesi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L&#8217;energia geotermica: un&#8217;invenzione tutta italiana sfruttata in altri paesi'>L&#8217;energia geotermica: un&#8217;invenzione tutta italiana sfruttata in altri paesi</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-175" title="Sedie" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/10/sedie.png" alt="Sedie" width="220" height="165" align="left" />Il nostro paese in realtà pare che abbia una politica energetica <strong>condivisa</strong> da governo e opposizione, che dura da molti decenni.<br />
Il problema principale è che proprio questo elemento di <strong>condivisione</strong> di fondo fa sì che il comune cittadino venga mantenuto <strong>lontano</strong> dalle decisioni, anche di grande importanza, senza essere interpellato e tantomeno opportunamente <strong>informat</strong><strong>o</strong>.</p>
<p>Appare proprio che in Italia si sia scelto di considerare l’<strong>energia</strong> uno <strong>strumento di scambio</strong> non dissimile a quello che si fece con l’agricoltura all’epoca della costituzione del<span id="more-172"></span> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politica_agricola_comune" target="_blank">Mercato Comune</a>, oltre mezzo secolo fa, quando si decise di <strong>sacrificare l’agricoltura</strong> a favore di quote di produzione di <strong>acciaio</strong>. Con il senno di poi questa politica è risultata spaventosamente sbagliata: oggi di acciaio se ne produce molto poco e contemporaneamente abbiamo un settore agricolo spaventosamente debole.</p>
<p>La sensazione che abbiamo è che la nostra classe politica abbia fatto la stessa cosa con il settore energetico: si è infatti apparentemente scelto di continuare a <strong>dipendere dall’estero</strong>, e soprattutto da certi paesi, al solo scopo di ingraziarseli. Quali sono le ragioni? Molteplici: in alcuni casi questo è probabilmente servito ad eliminare il rischio di <strong>attentati</strong>, in altri forse è servito a ridurre il flusso di <strong>immigrati</strong> clandestini, in altri ancora si è optato per la dipendenza energetica per poter entrare commercialmente sui mercati di specifici paesi.</p>
<p>Sebbene non ci sia nulla in contrario, in linea di principio, nei confronti di queste scelte (probabilmente sono le migliori che la nostra classe politica potesse compiere), ciò che risulta <strong>difficile da accettare</strong> è il <strong>mancato coinvolgimento</strong> dell&#8217;opinione pubblica in queste scelte. Non è mai accaduto, da oltre trent’anni!</p>
<p>Un esempio di questo atteggiamento potrebbe essere quello dei <a href="http://www.blogenergia.it/cosa-sono-e-come-funzionano-i-rigassificatori/" target="_self">rigassificatori</a>. Non vogliamo in questa fase entrare in merito al loro impatto ambientale, che potrebbe essere elevato, abbiamo però il sospetto che un numero maggiore di rigassificatori nel nostro paese porterebbero ad una <em>calmierazione</em> dei costi del gas e dei volumi che ci siamo impegnati ad acquistare dai nostri tradizionali fornitori. Questo potrebbe creare problemi internazionali. Ma non vi sembra che noi cittadini italiani dovremmo <strong>poter decidere</strong>?</p>
<p>È evidente che se lo scenario che qui stiamo delineando fosse vicino alla realtà, spigherebbe il perché non si sia mai proceduto, ad esempio, ad una reale politica di <strong>efficienza energetica</strong>. I nostri consumi continuano ad <strong>aumentare</strong>, quando le tecnologie per ridurli sono <strong>notissime</strong>. L’energia in Italia costa moltissimo e l’<strong>impatto ambientale</strong> è spaventoso. Tutti sanno che in Pianura Padana, che ormai è quasi un unico centro urbano, sono sempre più numerose le giornate in cui l’aria è irrespirabile. Inoltre il costo dell’energia, uno dei più alti in Europa, sta contribuendo ad uccidere la nostra industria, i costi sanitari del disastro ambientale si riflettono anche sul livello di tassazione e a loro volta contribuiscono a deprimere la nostra economia.</p>
<p>Quali i rimedi?</p>
<p>Foto | <a href="http://flickr.com/photos/mentealterne/576743686/" target="_blank">Mentealterne&#8230;</a></p>
<p><a href="http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-1/" target="_self">Leggi la Parte 1</a></p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-3/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Riflessioni sulla politica energetica italiana &#8211; Parte 3'>Riflessioni sulla politica energetica italiana &#8211; Parte 3</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-eolico-idroelettrico-ecco-i-costi-delle-energie-pulite/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite'>Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/l-energia-geotermica-uninvenzione-tutta-italiana-sfruttata-da-altri-paesi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L&#8217;energia geotermica: un&#8217;invenzione tutta italiana sfruttata in altri paesi'>L&#8217;energia geotermica: un&#8217;invenzione tutta italiana sfruttata in altri paesi</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riflessioni sulla politica energetica italiana &#8211; Parte 1</title>
		<link>http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-1/</link>
		<comments>http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-1/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 14:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[politica energetica]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogenergia.it/?p=162</guid>
		<description><![CDATA[La perdurante crisi economica mondiale ripropone in modo sempre più prepotente le tematiche legate ai problemi energetici che affliggono il nostro paese. Un male che oseremmo definire cronico; sono ormai molti i decenni in cui l&#8217;Italia non sembra perseguire una reale e decisa politica energetica.
Sebbene gli aspetti da esaminare siano molteplici, appare chiaro premettere che [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-3/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Riflessioni sulla politica energetica italiana &#8211; Parte 3'>Riflessioni sulla politica energetica italiana &#8211; Parte 3</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/l-energia-geotermica-uninvenzione-tutta-italiana-sfruttata-da-altri-paesi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L&#8217;energia geotermica: un&#8217;invenzione tutta italiana sfruttata in altri paesi'>L&#8217;energia geotermica: un&#8217;invenzione tutta italiana sfruttata in altri paesi</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-eolico-idroelettrico-ecco-i-costi-delle-energie-pulite/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite'>Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-163 alignleft" style="float: left;" title="grafico" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/09/grafico.png" alt="grafico Riflessioni sulla politica energetica italiana   Parte 1 economia e finanza" width="170" height="118" />La perdurante <strong>crisi economica</strong> mondiale ripropone in modo sempre più prepotente le tematiche legate ai problemi energetici che affliggono il nostro paese. Un male che oseremmo definire cronico; sono ormai molti i decenni in cui l&#8217;Italia non sembra perseguire una reale e decisa <a href="http://www.blogenergia.it/il-problema-energetico-italiano-conseguenza-di-una-serie-di-no/" target="_self">politica energetica</a>.</p>
<p>Sebbene gli aspetti da esaminare siano molteplici, appare chiaro premettere che un paese che si rispetti debba impostare la propria politica nell’interesse generale e non di pochi gruppi di interesse, seguendo un approccio piuttosto <strong>oggettivo</strong> nelle proprie scelte a <strong>lunga scadenza</strong>, come è necessario che avvenga per la politica energetica.<span id="more-162"></span></p>
<p>Gli aspetti da considerare variano dalle <strong>fonti di approvvigionamento</strong>, alle scelte in fatto di <strong>risparmio energetico</strong>, alla razionalizzazione ed ottimizzazione del sistema dei <strong>trasporti</strong>, alla legittima difesa di <strong>peculiarità industriali</strong>, qualora queste rappresentino dei fiori all’occhiello della nostra economia. Tutto ciò, in armonia con gli obiettivi di <strong>protezione dell’ambiente</strong> e della <strong>salute pubblica</strong>.</p>
<p>La tecnologia e le risorse oggi a nostra disposizione sono in grado di farci raggiungere i fini più ambiziosi anche senza proporre un modello sociale basato sulla <strong>rinuncia</strong> e sull’<strong>austerità</strong>. A titolo di esempio, valutiamo due possibili approcci spesso adoperati per ridurre la quantità di energia necessaria al riscaldamento di un edificio: il primo consiste nel riscaldarlo di meno, il secondo nel renderlo più efficiente. È evidente che la seconda opzione è decisamente più efficace e razionale, foriera di sviluppo e non di privazioni e depressione come per la prima.</p>
<p>In una serie di riflessioni che seguiranno nei prossimi giorni, ci proponiamo di <strong>esaminare</strong> tutti questi aspetti. Non abbiamo la pretesa di proporre soluzioni innovative ma speriamo di <strong>contribuire</strong> alla formazione di una coscienza critica da parte di tutti, che porti finalmente all’elaborazione di politiche condivise e ci permettano di affrontare il problema energetico in modo più incisivo e consapevole.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/silfalqueto/208645925/" target="_blank">Sil Falqueto</a></p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-3/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Riflessioni sulla politica energetica italiana &#8211; Parte 3'>Riflessioni sulla politica energetica italiana &#8211; Parte 3</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/l-energia-geotermica-uninvenzione-tutta-italiana-sfruttata-da-altri-paesi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L&#8217;energia geotermica: un&#8217;invenzione tutta italiana sfruttata in altri paesi'>L&#8217;energia geotermica: un&#8217;invenzione tutta italiana sfruttata in altri paesi</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-eolico-idroelettrico-ecco-i-costi-delle-energie-pulite/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite'>Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogenergia.it/riflessioni-sulla-politica-energetica-italiana-parte-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bilancio della produzione elettrica in Italia del 2007: in calo rinnovabili e idroelettrico per la siccità</title>
		<link>http://www.blogenergia.it/bilancio-della-produzione-elettrica-in-italia-del-2007-in-calo-rinnovabili-e-idroelettrico-per-la-siccita/</link>
		<comments>http://www.blogenergia.it/bilancio-della-produzione-elettrica-in-italia-del-2007-in-calo-rinnovabili-e-idroelettrico-per-la-siccita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 10:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Harabaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[2007]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[GSE]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
		<category><![CDATA[produzione 2007]]></category>
		<category><![CDATA[produzione energia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogenergia.it/?p=81</guid>
		<description><![CDATA[La recente pubblicazione da parte del GSE sulle statistiche della produzione elettrica in Italia nel 2007 desta una certa preoccupazione.
A fronte di un aumento del 4,6% rispetto al 2006 della potenza efficiente lorda installata degli impianti da fonte rinnovabile, si rileva una diminuzione della produzione pari al 5,5%. Analizzando il dato si rileva che questa [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-eolico-idroelettrico-ecco-i-costi-delle-energie-pulite/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite'>Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-compriamo-italiano/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico: compriamo italiano!'>Fotovoltaico: compriamo italiano!</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/ottenere-il-massimo-incentivo-dal-conto-energia-per-un-impianto-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico'>Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-82 alignleft" style="float: left;" title="Statistiche GSE" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/statistiche_gse.png" alt="Statistiche GSE" width="169" height="150" />La recente pubblicazione da parte del <a href="http://www.gsel.it/ita/index.asp" target="_blank">GSE</a> sulle statistiche della <strong>produzione elettrica in Italia nel 2007</strong> desta una certa <strong>preoccupazione</strong>.</p>
<p>A fronte di un <strong>aumento del 4,6%</strong> rispetto al 2006 della <strong>potenza efficiente lorda</strong> installata degli impianti da fonte rinnovabile, si rileva una <strong>diminuzione della produzione</strong> pari al <strong>5,5%</strong>. Analizzando il dato si rileva che questa diminuzione è dovuta ad una <strong>diminuzione dell’11,3%</strong> della produzione di <strong>energia idroelettrica</strong>, dovuta ad un anno particolarmente <strong>siccitoso</strong>.</p>
<p>Questo dato <strong>peggiora</strong> seriamente <span id="more-81"></span>la posizione italiana rispetto agli <strong>impegni internazionali</strong> assunti dal nostro paese. Si rileva in particolare come la percentuale di <strong>energia da fonti rinnovabili</strong> utilizzata dal nostro paese si sia progressivamente <strong>ridotta</strong> dal 20,9% nel 1994 al 16,8% nel 2006 con un ulteriore <strong>drammatico calo nel 2007</strong> che porta tale percentuale solo al <strong>15,7%</strong>, percentuale questa che risulta essere <strong>la più bassa dal 1994</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gsel.it/ita/StatisticheFontiRinnov/Documenti/STATISTICHE_2007.pdf"><img class="alignnone size-full wp-image-83 aligncenter" title="Statistiche GSE 2007" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/statistiche_gse_2007.png" alt="Statistiche GSE 2007" width="88" height="128" /><br />
<small>Scarica</small></a></p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-eolico-idroelettrico-ecco-i-costi-delle-energie-pulite/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite'>Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-compriamo-italiano/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico: compriamo italiano!'>Fotovoltaico: compriamo italiano!</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/ottenere-il-massimo-incentivo-dal-conto-energia-per-un-impianto-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico'>Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogenergia.it/bilancio-della-produzione-elettrica-in-italia-del-2007-in-calo-rinnovabili-e-idroelettrico-per-la-siccita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Germania riduce gli incentivi al fotovoltaico: il male per i tedeschi potrebbe essere il bene per gli italiani ?</title>
		<link>http://www.blogenergia.it/la-germania-riduce-gli-incentivi-al-fotovoltaico/</link>
		<comments>http://www.blogenergia.it/la-germania-riduce-gli-incentivi-al-fotovoltaico/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 14:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Harabaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[conto energia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi fotovoltaico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogenergia.it/?p=62</guid>
		<description><![CDATA[Meno incentivi per chi dal 1° gennaio 2009 vorrà installare un impianto fotovoltaico in Germania.
E&#8217; quanto previsto da un emendamento alla legge sulle fonti rinnovabili, frutto di un sostanziale accordo tra le forze di governo, che sarà formalizzato a breve.
Attualmente le tariffe incentivanti, di durata ventennale e in vigore dal 2004, sono:
0,574 €/kWh per impianti [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/ottenere-il-massimo-incentivo-dal-conto-energia-per-un-impianto-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico'>Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/il-nuovo-conto-energia-in-poche-e-semplici-parole-come-risparmiare-sulla-bolletta-e-guadagnare-col-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il nuovo conto energia in poche e semplici parole: come risparmiare sulla bolletta e guadagnare col fotovoltaico'>Il nuovo conto energia in poche e semplici parole: come risparmiare sulla bolletta e guadagnare col fotovoltaico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-compriamo-italiano/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico: compriamo italiano!'>Fotovoltaico: compriamo italiano!</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-63 alignleft" style="float: left;" title="Fotovoltaico Germania" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/fotovoltaicogermania.png" alt="fotovoltaicogermania La Germania riduce gli incentivi al fotovoltaico: il male per i tedeschi potrebbe essere il bene per gli italiani ? economia e finanza" width="140" height="166" /><strong>Meno incentivi</strong> per chi dal 1° gennaio 2009 vorrà installare un impianto fotovoltaico in <strong>Germania</strong>.</p>
<p>E&#8217; quanto previsto da un <strong>emendamento</strong> alla legge sulle <strong>fonti rinnovabili</strong>, frutto di un sostanziale accordo tra le forze di governo, che sarà formalizzato a breve.</p>
<p>Attualmente le tariffe incentivanti, di durata ventennale e in vigore dal 2004, sono:</p>
<p style="padding-left: 30px;">0,574 €/kWh per impianti fino a 30 kWp<br />
0,546 €/kWh per impianti da 30 a 100 kWp<br />
0,54 €/kWh per impianti oltre 100 kWp</p>
<p>Gli impianti installati a terra beneficiano di una tariffa incentivante di 0,457 €/kWh, qualsiasi sia la dimensione dell&#8217;installazione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-65" title="fotovoltaico-in-germania" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/mercato-fotovoltaico-in-germania1.png" alt="mercato fotovoltaico in germania1 La Germania riduce gli incentivi al fotovoltaico: il male per i tedeschi potrebbe essere il bene per gli italiani ? economia e finanza" width="366" height="411" /></p>
<p>L&#8217;emendamento, a meno di ulteriori ritocchi, prevede<span id="more-62"></span> <strong>tagli scaglionati nel tempo</strong> e diversi a seconda della <strong>tipologia di installazione</strong> prevista: per gli impianti sugli <strong>edifici</strong> le riduzioni partiranno gradualmente dal 2009 con un taglio dell’8%, di un ulteriore 8% nel 2010 e del 9% nel 2011. Agli <strong>impianti a terra</strong> sarà tolto il 10% nel 2009 e un ulteriore 10% nel 2010. I <strong>sistemi fotovoltaici su facciate</strong> non avrebbero più neanche il bonus di 0,05 €/kWh probabilmente abolito.</p>
<p>Questa, dal punto di vista del cliente tedesco, rappresenta una pessima notizia. Potrebbe forse significare che la Germania stia avendo un <strong>ripensamento</strong> sulle proprie scelte energetiche?</p>
<p>A noi tuttavia piace pensare che tali scelte siano state fatte in quanto il mercato tedesco è ormai <strong>maturo</strong> e non ha più bisogno di un simile <strong>aiuto di stato</strong>. Paradossalmente questo potrebbe risultare molto positivo per noi italiani. Negli ultimi anni infatti non si sono ottenuti gli <strong>abbassamenti di prezzo</strong> auspicati per il semplice motivo che c’è una <strong>forte carenza</strong> sul mercato delle componenti di base dei pannelli: quelle mitiche <strong>celle di silicio</strong> che rappresentano il cuore del sistema.</p>
<p>Meno incentivi in Germania, paese tra i più grandi acquirenti sul mercato mondiale, significano meno richiesta ed un probabile <strong>abbassamento globale dei prezzi</strong>. In una situazione come quella italiana, in cui gli <a href="http://www.blogenergia.it/tariffe-incentivanti-quanto-realmente-convengono/" target="_self">incentivi sono relativamente modesti</a>, un abbassamento auspicabile di alcune centinaia di euro per kWp installato, porterebbe essere una salutare boccata d’ossigeno.</p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/ottenere-il-massimo-incentivo-dal-conto-energia-per-un-impianto-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico'>Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/il-nuovo-conto-energia-in-poche-e-semplici-parole-come-risparmiare-sulla-bolletta-e-guadagnare-col-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il nuovo conto energia in poche e semplici parole: come risparmiare sulla bolletta e guadagnare col fotovoltaico'>Il nuovo conto energia in poche e semplici parole: come risparmiare sulla bolletta e guadagnare col fotovoltaico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-compriamo-italiano/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico: compriamo italiano!'>Fotovoltaico: compriamo italiano!</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogenergia.it/la-germania-riduce-gli-incentivi-al-fotovoltaico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tariffe incentivanti, quanto realmente convengono?</title>
		<link>http://www.blogenergia.it/tariffe-incentivanti-quanto-realmente-convengono/</link>
		<comments>http://www.blogenergia.it/tariffe-incentivanti-quanto-realmente-convengono/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 18:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Harabaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi solare termodinamico]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[piano economico]]></category>
		<category><![CDATA[scambio energia]]></category>
		<category><![CDATA[tariffe incentivanti]]></category>
		<category><![CDATA[vendita energia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogenergia.it/?p=26</guid>
		<description><![CDATA[La necessità di produrre una quota consistente dell’energia nazionale da fonti sostenibili, in ossequio agli impegni internazionali assunti dal nostro paese, ha portato al crescente uso del meccanismo degli incentivi, applicato o in via di applicazione, all’eolico, al fotovoltaico, al solare termodinamico, ecc.
Queste tariffe si basano sull&#8217;impiego di un incentivo, ossia sul riconoscimento di una [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/ottenere-il-massimo-incentivo-dal-conto-energia-per-un-impianto-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico'>Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/impianti-minieolici-ecco-cosa-possiamo-aspettarci/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Impianti minieolici: ecco cosa possiamo aspettarci'>Impianti minieolici: ecco cosa possiamo aspettarci</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/via-libera-al-minieolico-ecco-cosa-dice-il-gestore-dei-servizi-elettrici/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Via libera al minieolico! Ecco cosa dice il Gestore dei Servizi Elettrici.'>Via libera al minieolico! Ecco cosa dice il Gestore dei Servizi Elettrici.</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-27 alignleft" style="float: left;" title="Euro" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/incentivi.png" alt="Euro incentivi" width="194" height="194" />La necessità di produrre una quota consistente dell’energia nazionale da <strong>fonti sostenibili</strong>, in ossequio agli impegni internazionali assunti dal nostro paese, ha portato al crescente uso del meccanismo degli <strong>incentivi</strong>, applicato o in via di applicazione, all’<strong>eolico</strong>, al <strong>fotovoltaico</strong>, al <strong>solare termodinamico</strong>, ecc.</p>
<p>Queste tariffe si basano sull&#8217;impiego di un incentivo, ossia sul <strong>riconoscimento di una quota fissa</strong>, per una durata prestabilita (di 15 o più anni) e <strong>per ogni kWh prodotto</strong> dall’impianto. La durata ed il valore dell’incentivo dipendono dalla tipologia dell’impianto. Tali incentivi tuttavia hanno, lo vogliamo qui ribadire, una caratteristica in comune: sono <strong>riconosciuti tramite legge dello stato</strong> per una durata predeterminata ad una tariffa a sua volta predeterminata, che <strong>non verrà aggiornata</strong> in alcun modo <strong>in base all’inflazione</strong><span id="more-26"></span>.</p>
<p>Ciò significa che <strong>qualsiasi piano economico</strong> proposto all’acquirente di un impianto del genere, deve contenere un’<strong>analisi</strong> accuratissima sull’andamento dell’<a title="Cos'è l'inflazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inflazione" target="_blank"><strong>inflazione</strong></a> e dei <a title="Tasso di interesse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tasso_di_interesse" target="_blank"><strong>tassi di interesse</strong></a>. Il piano, per risultare realmente significativo, deve pertanto essere <a title="Attualizzare il denaro" href="http://www.satollo.com/strumenti/attualizzare-il-denaro/" target="_blank"><strong>attualizzato</strong></a>. Questo significa che è necessario eseguire i calcoli in termini di <strong>valori odierni del danaro</strong>, considerando tassi inflattivi <strong>realistici</strong> (non certo il 2% come propongono molti operatori!). Un paracadute, che può mettere al riparo da molte sorprese, è quello di scegliere una forma di <strong>finanziamento a tasso fisso</strong>. Il guadagno sarà certamente minore ma ci si metterà al riparo da brutte sorprese.</p>
<p>In misura simile bisogna porre estrema attenzione ai meccanismi legati alla <strong>vendita dell’energia</strong>. Va infatti precisato che contemporaneamente alla tariffa incentivante (che è <strong>esente da tasse</strong> e viene pagata direttamente dal <a title="GSE" href="http://www.gsel.it/ita/index.asp" target="_blank">GSE</a>) si può scegliere di <strong>vendere</strong> l’energia prodotta ad una <strong>tariffa predeterminata</strong> o di <strong>scambiarla</strong> (lo scambio è accettato per impianti fino a 200 kWp). Concentriamoci sulla vendita, che è quella che può generare sorprese.</p>
<p>Nel caso del <strong>fotovoltaico</strong> ad esempio, la tariffa di <strong>vendita</strong> è oggi garantita a <strong>0,095 Euro/kWh</strong>. Poiché il valore di mercato dell’energia è di circa 0,07 Euro/kWh, potrebbe accadere che si debba attendere una <strong>perdita di valore del danaro</strong> pari al 35%, prima di vedere ragionevolmente riconosciuto un incremento di tale tariffa.</p>
<p>Nel caso del <strong>solare termodinamico</strong>, la situazione potrebbe essere anche più pericolosa. Si parla infatti di una tariffa incentivante riconosciuta per <strong>20 o 25 anni</strong> a cui farebbe seguito una tariffa di vendita garantita pari a 0,21 Euro/kWh fino al termine della vita utile dell’impianto (stimata in 30-35 anni). Fra 25 anni però, chi ci garantisce che questi 0,21 euro/kWh saranno ancora <strong>interessanti</strong>?</p>
<p>Dobbiamo quindi rinunciare ad <strong>investire</strong> nelle <strong>energie alternative</strong>? Certamente no, ma è opportuno essere molto <strong>attenti</strong>. Scegliamo <strong>finanziamenti a tasso fisso</strong> e assicuriamoci che gli <strong>impianti</strong> vengano <strong>ripagati in tempi ragionevoli</strong>. Questo significa che dobbiamo pretendere dei <strong>piani economici realistici</strong>, assicurandoci che i <strong>costi di vendita</strong> dell’impianto non siano <strong>gonfiati</strong>.</p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/ottenere-il-massimo-incentivo-dal-conto-energia-per-un-impianto-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico'>Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/impianti-minieolici-ecco-cosa-possiamo-aspettarci/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Impianti minieolici: ecco cosa possiamo aspettarci'>Impianti minieolici: ecco cosa possiamo aspettarci</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/via-libera-al-minieolico-ecco-cosa-dice-il-gestore-dei-servizi-elettrici/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Via libera al minieolico! Ecco cosa dice il Gestore dei Servizi Elettrici.'>Via libera al minieolico! Ecco cosa dice il Gestore dei Servizi Elettrici.</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogenergia.it/tariffe-incentivanti-quanto-realmente-convengono/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite</title>
		<link>http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-eolico-idroelettrico-ecco-i-costi-delle-energie-pulite/</link>
		<comments>http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-eolico-idroelettrico-ecco-i-costi-delle-energie-pulite/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 17:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Harabaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[convenienza energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[costo pannelli solari]]></category>
		<category><![CDATA[energie pulite]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[produzione energia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogenergia.it/?p=10</guid>
		<description><![CDATA[Quanto costa produrre energia? Ecco alcune considerazioni sulla produzione di energia con il fotovoltaico, eolico, idroelettrico...


Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/i-costi-del-solare-termodinamico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: I costi del solare termodinamico'>I costi del solare termodinamico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/la-germania-riduce-gli-incentivi-al-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La Germania riduce gli incentivi al fotovoltaico: il male per i tedeschi potrebbe essere il bene per gli italiani ?'>La Germania riduce gli incentivi al fotovoltaico: il male per i tedeschi potrebbe essere il bene per gli italiani ?</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-compriamo-italiano/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico: compriamo italiano!'>Fotovoltaico: compriamo italiano!</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-13 alignleft" style="float: left;" title="Euro" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/euro.png" alt="Euro" width="155" height="224" />Nessuna discussione sull’energia può prescindere da una <strong>valutazione dei costi</strong>.</p>
<p>In uno studio condotto dall&#8217;<a title="APER" href="http://www.aper.it/newsite/index.php" target="_blank">APER</a> alcuni mesi fa vengono analizzate quattro tipologie di impianti: <strong>idroelettrici</strong>, <strong>eolici</strong>, <strong>fotovoltaici</strong> e a <strong>combustibili alternativi</strong>. Va precisato che sebbene esistano anche altre forme di produzione di energia, come quella ottenuta sfruttando il moto ondoso del mare, delle correnti o dal gradiente termico presente nel sottosuolo, queste non trovano attualmente grosse applicazioni.</p>
<p>Nello <a href="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/aper-studio-sui-costi-di-generazione-di-energia-elettrica-da-fonti-rinnovabili.pdf" target="_blank">studio dell’APER</a>, dunque, si rileva come l’<strong>idroelettrico</strong> abbia dei costi variabili fra 0,116 e 0,206 Euro/kWh, l’<strong>eolico</strong> fra 0,127 e 0,139 Euro/kWh, il <strong>fotovoltaico</strong> fra 0,41 e 0,501 Euro/kWh ed infine i <strong>combustibili alternativi</strong> fra 0,135 e 0,204 Euro/kWh.<br />
Questi costi vanno comparati con <span id="more-10"></span>quelli ottenuti dal parco termoelettrico. Analizzando l&#8217;<a title="Cos'è l'ITEC" href="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/itec.pdf" target="_blank">ITECtm</a>, un indicatore messo a punto da <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.ref-online.it%2F&amp;ei=4mJqSMO4G4OE0QWS6NioDA&amp;usg=AFQjCNEVm0Kny2DmpXIUIdFLeN9YW2GgNA&amp;sig2=AxByljAJnueXhX-dbZRysw" target="_blank">REF</a> e <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.morganstanley.com%2F&amp;ei=BmNqSMTyNoOq0gWMtKCsDA&amp;usg=AFQjCNG5bSnstVdlb3zder40jNabWB7DQQ&amp;sig2=lbwa84qE2sO620h_6aG_1g" target="_blank">Morgan Stanley</a>, rappresentativo del costo medio variabile della produzione di energia elettrica, si rileva che nel mese di giugno il <strong>costo medio variabile del parco termoelettrico italiano</strong> vale 0,06973 Euro/kWh. Questo valore è cresciuto enormemente negli ultimi due anni ma è ancora <strong>molto lontano dai costi di produzione per le energie pulite</strong>.</p>
<p>In tali costi non si considerano tuttavia due fattori: il primo è quello <strong>ambientale</strong>, in quanto non vengono considerati costi quale quello dell’<em>incidenza sul servizio sanitario nazionale</em> legato alle patologie polmonari o ai danni dovuti alle piogge acide; l’altro, meno visibile, è legato al <strong>deficit sulla bilancia dei pagamenti</strong>. <em>La massa finanziaria che viene quotidianamente trasferita ai paesi produttori di gas e petrolio viene virtualmente sottratta all’economia italiana</em>. Questo produce un duplice effetto negativo: <strong>impoverisce il paese</strong> e fornisce agli stati produttori un potente strumento finanziario che consente loro di esercitare <strong>pressioni politiche sul nostro paese</strong>.</p>
<p>È difficile valutare in termini finanziari quanto valgano questi aspetti, tuttavia è probabile che i costi industriali degli impianti idroelettrici, eolici e a combustibili alternativi possano essere paragonabili o addirittura <strong>competitivi</strong>. In quest’ottica il solare è ovviamente ancora molto lontano dalla soglia di convenienza economica.</p>
<p>Il potenziale di sviluppo dell’<strong>energia idroelettrica</strong> è purtroppo molto <strong>modesto</strong>. Ne consegue che non può rappresentare una reale alternativa ai combustibili fossili. L’<strong>eolico</strong> invece è molto più interessante in quanto ha <strong>notevolissimi potenziali di crescita</strong>. È evidente che una sua diffusione è auspicabilissima per il bene del paese. Gli impianti che possono venire costruiti in Italia contribuiscono ad una ulteriore diminuzione dei costi, oltre che presentare un impatto pressoché nullo dal punto di vista dell&#8217;inquinamento ambientale. I lati negativi sono l’<strong>impatto visivo</strong> e soprattutto il fatto che l’energia non è sempre <strong>disponibile quando è necessaria</strong>. In prospettiva bisogna però considerare che tramite la <strong>produzione di idrogeno</strong> l&#8217;eolico potrebbe rappresentare un utile strumento per ridurre il consumo diretto di carburanti del parco automobilistico italiano.</p>
<p>I <strong>combustibili alternativi</strong> presentano anch’essi luci ed ombre. In primo luogo non è chiaro se questi possano a loro volta produrre dei <strong>danni ambientali</strong>. Non è neanche chiaro quale sia il loro <strong>potenziale di crescita</strong>. A parere di chi scrive andrebbero quindi sviluppati ma con <strong>cautela</strong>.</p>
<p>In questa disamina viene lasciata per ultima l’<strong>energia solare</strong>. Gli attuali impianti fotovoltaici non sono competitivi sul piano dei costi. Bisogna tuttavia considerare che l’<strong>energia del sole</strong> gode di due vantaggi. Il primo è che è <strong>disponibile di giorno</strong>, quando vi è la maggiore richiesta di energia da parte della società e che, in linea di principio, è l’unico tipo di <strong>energia pulita</strong> che potrebbe <em>coprire l’intero fabbisogno nazionale, utilizzando meno dell’1% del territorio</em> (2.000 km<small><sup>2</sup></small>).</p>
<p>Assumendo per valide le valutazioni dell’APER, per <strong>rendere competitiva l&#8217;energia solare</strong> sul piano dei costi bisogna <strong>ridurre questi del 70%</strong>. Una politica di investimento mirato, dovrebbe portare a questo risultato. Non siamo tuttavia d’accordo con le valutazioni economiche dell’APER e abbiamo condotto le <strong>nostre simulazioni</strong>.</p>
<p>Immaginiamo di costruire un <strong>impianto con pannelli di alto livello tecnologico</strong> (ad esempio pannelli con una resa del 15,3% ed una superficie di circa 1,80 mq) che impiegherebbe <strong>3.700 pannelli</strong> per una potenza installata di <strong>999 kWp</strong>. Con uno spazio necessario di <strong>16.000 m<small><sup>2</sup></small></strong> potrebbe produrre il primo anno oltre <strong>1,5 GWh</strong>. Considerando le <strong>perdite d&#8217;impianto del 12%</strong>, un sistema di <strong>inverter</strong> con efficienza pari al 95% (sostituito a metà vita utile per un costo pari a 200.000 Euro attualizzati) ed assumendo un tasso di <strong>decadimento delle prestazioni dell’1%</strong> all’anno, con un’<strong>inflazione media del 4,5%</strong>/anno ed un costo iniziale dell&#8217;impianto di 5.700.000 Euro, si ottiene, nell&#8217;arco di 25 anni, un <strong>costo medio del kWh pari a 0,277 Euro/kWh</strong> attualizzati. Tutto ciò considerando anche i costi di manutenzione ordinaria pari a 60.000 Euro all’anno (sempre attualizzati), le spese di personale per la sorveglianza per altri 60.000 Euro/anno attualizzati e un’assicurazione dello 0,5% del valore dell’impianto. Siamo ancora al doppio della convenienza economica ma tutto sommato ci avviciniamo abbastanza!</p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/i-costi-del-solare-termodinamico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: I costi del solare termodinamico'>I costi del solare termodinamico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/la-germania-riduce-gli-incentivi-al-fotovoltaico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La Germania riduce gli incentivi al fotovoltaico: il male per i tedeschi potrebbe essere il bene per gli italiani ?'>La Germania riduce gli incentivi al fotovoltaico: il male per i tedeschi potrebbe essere il bene per gli italiani ?</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-compriamo-italiano/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico: compriamo italiano!'>Fotovoltaico: compriamo italiano!</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-eolico-idroelettrico-ecco-i-costi-delle-energie-pulite/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
