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	<title>Blog Energia &#187; Geotermico</title>
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		<title>L&#8217;energia geotermica: un&#8217;invenzione tutta italiana sfruttata in altri paesi</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 11:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geotermico]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua supercritica]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-153 alignleft" style="float: left;" title="geotermico" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/08/geotermico.png" alt="geotermico Lenergia geotermica: uninvenzione tutta italiana sfruttata in altri paesi geotermico" width="179" height="119" />La <strong>temperatura</strong> nella <strong>crosta terrestre</strong> aumenta in media di circa <strong>33°C</strong> al km man mano che ci si spinge in profondità. Ci sono però zone della crosta terrestre, in genere particolarmente <strong>sottili</strong>, caratterizzate da un <strong>elevato flusso di calore</strong>. Ciò significa che l&#8217;<strong>incremento</strong> delle temperature osservate scendendo in profondità è decisamente <strong>maggiore</strong> rispetto ai canonici 33°C al km. Evidentemente qui troviamo <strong>temperature elevate</strong> anche a <strong>profondità</strong> piuttosto <strong>modeste</strong>.</p>
<p>Questo costituisce una <strong>grande opportunità</strong> in un momento in cui abbiamo bisogno di <strong>tanta energia</strong>: sfruttare l&#8217;<strong>immenso giacimento di calore</strong> della Terra non solo per <strong>riscaldare</strong> le case ma anche per far girare delle <strong>turbine</strong> che generano <strong>elettricità</strong>. E&#8217; la cosiddetta <strong>energia geotermica</strong><span id="more-152"></span>.</p>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> è stata all&#8217;<strong>avanguardia</strong> nel mondo con la costruzione delle prime centrali geotermiche alimentate dal calore della terra. Possiamo considerarci i veri pionieri della ricerca scientifica e della produzione di energia geotermica. Nel 1904 il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Ginori_Conti" target="_blank">Principe Ginori Conti</a> trasformò l&#8217;energia termodinamica del vapore in energia elettrica, che gli permise di accendere 5 lampadine. Un po&#8217; di anni dopo in Toscana, nella <a href="http://www.valledeldiavolo.it/ProLoco_Valle_del_Diavolo/Home.html" target="_blank">Valle del Diavolo</a>, fu costruita la <strong>prima centrale geotermica del mondo</strong>. Ancora qui e sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Amiata" target="_blank">Monte Amiata</a> sono concentrati <strong>tutti gli impianti nazionali</strong>. La potenza totale installata è di <strong>810 MW</strong>, <strong>quanto una centrale nucleare</strong>, con una produzione di <strong>energia elettrica</strong> di <strong>5 miliardi di chilovattore</strong> all&#8217;anno: ossia il 10% della produzione geotermica mondiale e il 25% del fabbisogno elettrico della Toscana.</p>
<p>Nonostante i nostri primati, oggi l&#8217;energia geotermica è <strong>sfruttata in modo più efficiente in Islanda</strong>. Qui quasi tutte la case, edifici, ma anche piscine, marciapiedi e campi di calcio sono riscaldati con acque provenienti da fonti geotermiche. Inoltre, il <strong>30% dell&#8217;elettricità</strong> viene prodotto dai vapori del sottosuolo.</p>
<p>In <strong>controtendenza</strong> con il resto del mondo, che soffre per l&#8217;aumento del prezzo dell&#8217;energia, in Islanda i <strong>prezzi diminuiscono</strong>. Gli inverni sono molto lunghi, da 6 a 9 mesi, ed usano una grande quantità di acqua e di elettricità. L&#8217;acqua calda fluisce sotto il pavimento delle abitazioni, ma anche all&#8217;esterno per evitare l&#8217;accumulo di neve e ghiaccio.</p>
<p>Oggi, grazie alla tecnologia raggiunta ancora una volta dagli italiani nella trivellazione di pozzi a grande profondità, gli islandesi stanno realizzando un <strong>progetto ambizioso</strong> che permetterà di attingere il calore della Terra fino alla ragguardevole profondità di <strong>5000 metri</strong>. Tali profondità consentiranno di captare l&#8217;acqua supercritica, una condizione dell&#8217;acqua che è una via di mezzo tra vapore e acqua fluida ed ha in sé una enorme quantità di energia.</p>
<p>Le trivellazioni saranno effettuate nella zona di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Krafla" target="_blank">Krafla</a>, nel nord dell&#8217;Islanda, dove a 5 km di profondità intercetteranno il <strong>vapore a circa 500 °C</strong>. I pozzi incontreranno condizioni estreme di pressione e temperatura e dovranno impiegare materiali in grado di sopportare tali avversità: una vera e propria sfida tecnologica. Anche qui ci sarà qualcosa di italiano: delle malte particolari (che incamiceranno i pozzi) sperimentate nel nostro paese e in grado di sopportare l&#8217;eccessiva pressione, temperatura ed acidità presenti a tali profondità. La potenza fornita dai nuovi pozzi sarà di <strong>10 volte maggiore</strong> rispetto a quelli tradizionali. In Islanda un pozzo medio produce fino a 5 MW, in futuro potrà produrne 50 MW.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-154" title="Centrale geotermica a Krafla" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/08/centralehrafla.png" alt="Centrale geotermica a Krafla" width="494" height="268" /><br />
<small>Centrale geotermica a Krafla</small></p>
<p>Se il progetto avrà successo ci si troverà di fronte ad una <strong>eccedenza di energia</strong>, in tal caso potrebbe essere esportata anche in Europa attraverso cavi sottomarini. Il <strong>progetto è rivoluzionario</strong> perché potrà essere <strong>realizzato anche</strong> in altre parti del mondo come <strong>Italia</strong>, USA, Cina, India, Africa Orientale dove ci sono caratteristiche geotermiche paragonabili a quelle islandesi.</p>
<p>La ricerca è anche rischio e la scienza procede attraverso difficoltà razionalmente previste e programmate. Oggi l&#8217;Islanda all&#8217;avanguardia nell&#8217;uso dell&#8217;energia geotermica sfrutta una <strong>geniale invenzione tutta italiana</strong>.</p>
<p>Foto | <a href="http://flickr.com/photos/erling/280846770/" target="_blank">kebnekaise</a> | <a href="http://flickr.com/photos/fremat/433410523/" target="_blank">fremat</a></p>


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		<title>Google investe più di 10 milioni di $ per il geotermico</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 10:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geotermico]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
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Esordisce così il comunicato stampa attraverso il quale Google Inc. annuncia una nuova serie di investimenti per lo sviluppo di sistemi innovativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La società [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-139 alignleft" style="float: left;" title="Google mc2" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/08/googlemc2.png" alt="Google mc2" width="235" height="90" />Si chiama <strong>EGS</strong> (<em>Enhanced Geothermal Systems</em>) e sarebbe in grado di fornire energia per <strong>migliaia di volte</strong> in più del <strong>fabbisogno energetico</strong> degli USA.</p>
<p>Esordisce così il <a href="http://www.google.com/intl/en/press/pressrel/20080819_egs.html" target="_blank">comunicato stampa</a> attraverso il quale <a href="http://www.google.com/" target="_blank">Google Inc.</a> annuncia una nuova serie di <strong>investimenti</strong> per lo sviluppo di sistemi innovativi per la produzione di <strong>energia da fonti rinnovabili</strong>. La società di Mountain View impiegherà ben 10.25 milioni di $ per lo sviluppo dell&#8217;<strong>EGS</strong>, una tecnologia innovativa che consente la produzione di energia sfruttando il calore del sottosuolo. L&#8217;investimento include anche un piano per la <strong>mappatura delle risorse geotermiche</strong> e la realizzazione di strumenti di <strong>informazione</strong> e <strong>divulgazione</strong> sul sistema EGS.</p>
<p>Ma cos&#8217;è l&#8217;<a href="http://www.google.org/egs/index.html" target="_blank">EGS</a> ? Acronimo di <em>Enhanced Geothermal Systems</em> <span id="more-138"></span>(sistemi geotermici avanzati), l&#8217;EGS rappresenta un insieme di sistemi tecnologici volti allo sfruttamento dell&#8217;<a href="http://www.blogenergia.it/geotermia-un-potenziale-di-sviluppo-elevato-ma-ancora-misconosciuto/" target="_blank">energia geotermica</a>. Contrariamente all&#8217;approccio tradizionale, che si limita alla ricerca di calore più o meno utilizzabile nel sottosuolo (come ad esempio le sacche di acqua calda), l&#8217;EGS consente di <strong>sfruttare</strong> in modo decisamente più <strong>efficace</strong> l&#8217;energia geotermica cercando e creando le condizioni più favorevoli possibili, come ad esempio la frattura della roccia calda attraverso l&#8217;inserimento di un sistema di <strong>circolazione d&#8217;acqua</strong> che porta in superficie il <strong>calore</strong> captato e lo trasforma in <strong>corrente elettrica</strong> con una semplice <strong>turbina</strong> convenzionale.</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/x0FsSN7YWHc&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/x0FsSN7YWHc&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<small>Habanero EGS da 50 MW, Australia &#8211; Animazione 3D</small><br />
<span style="color: #ffffff;">.</span></center></p>
<p>Una recente stima del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massachusetts_Institute_of_Technology" target="_blank">MIT</a> calcola che il solo <strong>2% del calore</strong> presente nel sottosuolo degli Stati Uniti ad una profondità tra <strong>3 e 10 km</strong>, raggiungibile senza eccessivi problemi dalle attuali tecniche di perforazione, supera <strong>2500 volte</strong> il fabbisogno energetico annuale del paese. Una vera e propria <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Killer_application" target="_blank"><em>killer app</em></a> del mondo energetico, come ha detto il direttore delle iniziative sul clima ed energia di google.org, Dan Reicher. Tutta questa energia &#8211; continua &#8211; è disponibile 24 ore al giorno e può essere prelevata ovunque: una fonte perfettamente complementare alle risorse intermittenti come solare ed eolico.</p>
<p>Google non è <a href="http://www.google.com/corporate/green/energy/" target="_blank">nuova</a> a questo tipo di iniziative, che hanno l&#8217;obiettivo di raggiungere nel giro di pochi anni la produzione di energia attraverso il solare termico, l&#8217;eolico avanzato e l&#8217;EGS, e necessaria ad alimentare una città delle dimensioni di San Francisco.</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/O6r_3AgI49Y&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/O6r_3AgI49Y&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" allowfullscreen="true"></embed></object></center><center></center></p>


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		<title>Geotermia: un potenziale di sviluppo elevato ma ancora misconosciuto</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 11:14:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[carta geotermica italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Apriamo con questo post una nuova categoria di Blog Energia dedicata ad un tema poco noto che è tuttavia potenzialmente foriero di grossi sviluppi: l’impiego di energia geotermica.
Come primo passo per avvicinarsi all&#8217;argomento, proviamo ad osservare la carta geotermica italiana preparata dall’ Istituto Internazionale per le Ricerche Geotermiche del CNR di Pisa.
Sulla carta sono di [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-99 alignleft" style="float: left;" title="Geothermal" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/geothermal.png" alt="Geothermal" width="160" height="183" />Apriamo con questo post una nuova categoria di <strong>Blog Energia</strong> dedicata ad un tema poco noto che è tuttavia potenzialmente foriero di grossi sviluppi: l’impiego di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_geotermica" target="_blank"><strong>energia geotermica</strong></a>.</p>
<p>Come primo passo per avvicinarsi all&#8217;argomento, proviamo ad osservare la <strong>carta geotermica italiana</strong> preparata dall’ <a href="http://www.fi.cnr.it/r&amp;f/n13/squarci.htm" target="_blank">Istituto Internazionale per le Ricerche Geotermiche</a> del <strong>CNR di Pisa</strong>.<br />
Sulla carta sono di particolare interesse le zone campite in rosso ed in misura minore quelle in giallo/arancio. Vediamo di interpretarne il significato.<span id="more-98"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-100" title="Carta geotermica italiana" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/carta_geotermica_italiana.png" alt="Carta geotermica italiana" width="371" height="481" /></p>
<p>Le zone campite in <strong>rosso</strong> sono quelle in cui la <strong>temperatura</strong> in profondità è sufficientemente elevata da permettere la <strong>vaporizzazione dell’acqua</strong>. Il vapore può essere poi inviato ad una <strong>turbina</strong> per generare <strong>corrente elettrica</strong>. Le altre zone sono invece quelle in cui si può sfruttare il calore della terra <em>solamente</em> ai fini del riscaldamento di acqua per usi vari. In pratica, l’idea è quella di immettere dell’acqua nel terreno, riscaldarla ed estrarla nuovamente.</p>
<p>Va precisato che la carta riporta le <strong>maggiori aree</strong> con potenziale geotermico. Esistono tuttavia una serie di zone, dalle dimensioni minori, ugualmente interessanti e tali da costituire una <strong>risorsa preziosissima</strong> e praticamente inesauribile di energia, disponibile a costi molto bassi.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/fortphoto/409055504/" target="_blank">Fort Photo</a></p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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