<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Blog Energia &#187; Solare termodinamico</title>
	<atom:link href="http://www.blogenergia.it/category/solare-termodinamico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.blogenergia.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 24 Jan 2010 19:13:40 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Come funziona un collettore solare parabolico</title>
		<link>http://www.blogenergia.it/come-funziona-un-collettore-solare-parabolico/</link>
		<comments>http://www.blogenergia.it/come-funziona-un-collettore-solare-parabolico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 23:47:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Harabaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Solare termodinamico]]></category>
		<category><![CDATA[collettore solare parabolico]]></category>
		<category><![CDATA[concentratore lineare a cilindro parabolico]]></category>
		<category><![CDATA[concentratore lineare cilindrico parabolico]]></category>
		<category><![CDATA[fluido vettore]]></category>
		<category><![CDATA[parabola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogenergia.it/?p=126</guid>
		<description><![CDATA[Sarà capitato a molti di trovare poco interessante, o addirittura inutile, dover imparare a memoria definizioni del tipo&#8230; la parabola è il luogo geometrico dei punti di un piano equidistanti da un punto fisso, detto fuoco, e da una retta fissa, detta direttrice. Orbene, la definizione che ritenevamo così noiosa ci permette di concentrare la [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/i-costi-del-solare-termodinamico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: I costi del solare termodinamico'>I costi del solare termodinamico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/solare-termodinamico-cosa-e/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Solare termodinamico: cos’è?'>Solare termodinamico: cos’è?</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/concentratori-solari-ad-alta-efficienza-approfondiamo-la-nuova-scoperta-del-mit-parte-1/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Concentratori solari ad alta efficienza: approfondiamo la nuova scoperta del MIT &#8211; Parte 1'>Concentratori solari ad alta efficienza: approfondiamo la nuova scoperta del MIT &#8211; Parte 1</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà capitato a molti di trovare poco interessante, o addirittura inutile, dover imparare a memoria definizioni del tipo&#8230; <em>la <strong>parabola</strong> è il luogo geometrico dei punti di un piano equidistanti da un punto fisso, detto fuoco, e da una retta fissa, detta direttrice</em>. Orbene, la definizione che ritenevamo così noiosa ci permette di concentrare la luce del sole e <strong>generare energia</strong> a noi utile!</p>
<p>Il crescente interesse intorno al <strong>solare termodinamico</strong>, tra i cui fautori c&#8217;è il premio Nobel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Rubbia" target="_blank">Carlo Rubbia</a>, stuzzica la curiosità di molti lettori che ci scrivono chiedendo informazioni più dettagliate o giungono su <strong>Blog Energia</strong> con altrettante crescenti chiavi di ricerca sul tema. Proviamo ad esaminare in dettaglio il <strong>principio di funzionamento</strong> di questo sistema<span id="more-126"></span>.</p>
<p>Esistono diversi approcci per <strong>concentrare il calore del sole in un punto</strong>: quello più interessante sembra essere il sistema che fa ricorso alle proprietà delle <strong>superfici paraboliche</strong>. Una parabola è una superficie che gode, fra le altre, di una proprietà che ci interessa particolarmente.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-127 alignleft" style="float: left;" title="Proprieta\' della parabola" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/08/immagine01.png" alt="Proprieta\' della parabola" width="309" height="119" />Tutti i raggi solari (in rosso nella figura) che siano paralleli all’asse di uno specchio avente forma di parabola (in verde, visto in sezione) vengono riflessi in un unico punto, detto fuoco.</p>
<p>Ciò significa che è possibile <strong>concentrare</strong> l’energia del sole, purché si tenga puntata la parabola esattamente verso di esso. In realtà, l’oggetto di cui stiamo parlando è di uso molto comune: la stessa forma viene usata per le antenne <strong>TV satellitari</strong> che concentrano le onde elettromagnetiche provenienti dallo spazio.</p>
<p>A voler essere precisi, ciò che noi chiamiamo parabola è un <strong>paraboloide</strong> (la parabola è una semplice linea su un piano). A differenza del paraboloide per TV (fisso sempre in direzione del satellite) nel nostro caso ci sono delle ulteriori <strong>complicazioni</strong> date dal fatto che il sole <strong>si muove</strong> rispetto a noi durante l’intero arco della giornata, con traiettorie differenti a seconda del periodo dell’anno.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-128 alignleft" style="float: left;" title="Paraboloide" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/08/immagine02.png" alt="Paraboloide" width="169" height="99" /></p>
<p>Questo significa che per mantenere la concentrazione dei raggi solari su di un certo punto, la nostra parabola deve poter <strong>ruotare</strong> attorno ad esso, cambiando inoltre la propria <strong>inclinazione</strong> sulla verticale: insomma il sistema è proprio complicato!</p>
<p>Nel punto che corrisponde al fuoco viene posizionato un contenitore per il <strong>fluido vettore</strong> che dovrà venire riscaldato a temperature elevatissime (fino a <strong>550°C</strong>!). Si capisce bene come per condizioni così estreme è difficile far affidamento su giunti o <strong>parti in movimento</strong>. Per questo è più opportuno far <strong>muovere il paraboloide</strong> intorno al contenitore del fluido vettore.</p>
<p>Esiste tuttavia un sistema diverso che sfrutta lo stesso principio della sezione parabolica: il <strong>concentratore lineare a cilindro parabolico</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-129 aligncenter" title="Concentratore lineare cilindrico parabolico" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/08/immagine03.png" alt="Concentratore lineare cilindrico parabolico" width="500" height="270" /></p>
<p>Come si vede in figura, esso è uno <strong>specchio basculante</strong> rispetto all’asse longitudinale, che ha la sezione di una <strong>parabola</strong>: in tal modo il <strong>fuoco</strong> non è più rappresentato da un punto ma da una <strong>linea</strong>. Basculando opportunamente il concentratore, è sempre possibile fare sì che si verifichi un allineamento fra sole, fuoco lineare e vertice (fondo) del cilindro parabolico. Sebbene si perda un po’ in <strong>efficienza</strong>, in quanto il sole non è perpendicolare all’asse del cilindro, il sistema funziona bene.</p>
<p>I collettori ottimali sono dunque dei cilindri parabolici basculanti posti orizzontalmente sul terreno con direzione che può essere Est-Ovest o Nord-Sud. Vediamo quali siano vantaggi e svantaggi dei due orientamenti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-130 alignleft" style="float: left;" title="Concentratore cilindrico parabolico" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/08/immagine05.png" alt="Concentratore cilindrico parabolico" width="300" height="170" />In figura si osserva che in tutti quei casi in cui il sole non sia perpendicolare all’asse del collettore (ossia quasi sempre) è come se la <strong>superficie</strong> del collettore si <strong>riducesse</strong> in rapporto all’angolo che il sole forma con l’asse del collettore.</p>
<p>Nell’esempio che riportiamo abbiamo calcolato la superficie equivalente a quella perpendicolare al sole per il solstizio d’estate, quello d’inverno e l’equinozio, per un collettore orientato Nord-Sud ed uno orientato Est-Ovest, nell’arco di ciascuna delle tre giornate considerate e per una latitudine di 35° (grosso modo Lampedusa).</p>
<p>Si vede come nell’arco della giornata sia molto <strong>più efficiente</strong> (valori di superficie equivalente più prossimi ad 1) un collettore orientato in direzione <strong>Nord-Sud</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-131" title="Grafici" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/08/grafici.png" alt="Grafici" width="500" height="208" /></p>
<p>In effetti si nota come soprattutto nei sei <strong>mesi estivi</strong> (compresi fra i due equinozi) l’efficienza di un collettore orientato Nord-Sud sia <strong>maggiore</strong> in quanto la superficie equivalente è sempre pari ad almeno 0,8.</p>
<p>Il concentratore parabolico non è l’unico possibile ma sembra essere il <strong>più efficiente</strong>. Se questo assume la forma di cilindro parabolico orientato Nord-Sud i risultati sono particolarmente interessanti. Questo vale soprattutto nelle latitudini medio-basse.</p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/i-costi-del-solare-termodinamico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: I costi del solare termodinamico'>I costi del solare termodinamico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/solare-termodinamico-cosa-e/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Solare termodinamico: cos’è?'>Solare termodinamico: cos’è?</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/concentratori-solari-ad-alta-efficienza-approfondiamo-la-nuova-scoperta-del-mit-parte-1/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Concentratori solari ad alta efficienza: approfondiamo la nuova scoperta del MIT &#8211; Parte 1'>Concentratori solari ad alta efficienza: approfondiamo la nuova scoperta del MIT &#8211; Parte 1</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogenergia.it/come-funziona-un-collettore-solare-parabolico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I costi del solare termodinamico</title>
		<link>http://www.blogenergia.it/i-costi-del-solare-termodinamico/</link>
		<comments>http://www.blogenergia.it/i-costi-del-solare-termodinamico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 13:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Harabaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Solare termodinamico]]></category>
		<category><![CDATA[costi solare termodinamico]]></category>
		<category><![CDATA[solare termodinamico domestico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogenergia.it/?p=50</guid>
		<description><![CDATA[Quattro calcoli sul solare termodinamico.
Gli impianti solari termodinamici oggi disponibili sono per lo più installati in zone desertiche, sono spesso di tecnologia superata o, nei casi migliori, allo stato prototipale. Potrebbe essere divertente valutarne i rendimenti ed i costi.
Qui ci proponiamo di eseguire una stima per un impianto di tipo domestico nell’ipotesi che questo sia [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/solare-termodinamico-cosa-e/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Solare termodinamico: cos’è?'>Solare termodinamico: cos’è?</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/come-funziona-un-collettore-solare-parabolico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Come funziona un collettore solare parabolico'>Come funziona un collettore solare parabolico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-eolico-idroelettrico-ecco-i-costi-delle-energie-pulite/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite'>Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-54 alignleft" style="float: left;" title="Concentratore solare" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/concentratore.png" alt="Concentratore solare" width="200" height="141" />Quattro calcoli sul solare termodinamico.<br />
Gli impianti solari termodinamici oggi disponibili sono per lo più installati in <strong>zone desertiche</strong>, sono spesso di <strong>tecnologia superata</strong> o, nei casi migliori, allo <strong>stato prototipale</strong>. Potrebbe essere divertente valutarne i <strong>rendimenti</strong> ed i <strong>costi</strong>.</p>
<p>Qui ci proponiamo di eseguire una stima per un impianto di tipo <em>domestico</em> nell’ipotesi che questo sia già prodotto su grande scala &#8211; in sostanza cerchiamo di prevedere un futuro prossimo, distante solo alcuni anni da noi.</p>
<p>Il componente più visibile è il <strong>collettore solare</strong>. Tipicamente si tratta di una <strong>superficie riflettente</strong>, a forma di <strong>cilindro parabolico</strong> che, opportunamente orientata, <strong>concentra i raggi del sole</strong> in un volume posto al di sopra della superficie riflettente (<strong>fuoco lineare</strong>). È sufficiente che in corrispondenza di questo volume si trovi<span id="more-50"></span> un <strong>tubo collettore</strong> per riscaldare un <strong>fluido vettore</strong> che circola all’interno del tubo stesso.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-55" title="Schema concentratore lineare parabolico" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/2008-07-16_154412.png" alt="Schema concentratore lineare parabolico" width="369" height="223" /></p>
<p>Se immaginiamo di rapportare il costo a quello di un equivalente impianto fotovoltaico a terra &#8211; in termini di superficie di esposizione, ci rendiamo conto che la spesa relativa ai classici pannelli deve venire comparata a tre componenti.</p>
<p>Il primo è lo <strong>specchio</strong> vero è proprio, costruito in <strong>policarbonato riflettente</strong>, su una struttura portante, ad esempio a nido d’ape, con gli opportuni rinforzi strutturali, costerebbe circa il <strong>5%</strong> di una corrispondente <strong>superficie di silicio</strong>. A differenza dei pannelli fotovoltaici, i concentratori solari devo essere <strong>orientabili lungo un asse</strong> per poter funzionare. Mutuando la tecnologia proprio dagli equivalenti inseguitori a due assi disponibili per i sistemi fotovoltaici, si può calcolare, dimezzando i costi in quanto la rotazione avverrebbe lungo un solo asse, che il <strong>dispositivo di orientamento</strong> rappresenti circa il <strong>15% del costo dei pannelli</strong> al silicio.</p>
<p>Il componente più <strong>costoso</strong> e complesso è senza ombra di dubbio il <strong>tubo collettore</strong>. Esso è composto da un tubo di <strong>materiale fotoassorbente</strong> montato all’interno di un tubo di vetro a vuoto di diametro maggiorato. In pratica parliamo di <em>tecnologie simili a quelle necessarie per fabbricare le lampadine</em>, tecnologie ben collaudate ma la cui trasposizione nei confronti di oggetti di scala ben maggiore può rappresentare un’incognita in termini di costi. Volendo essere pessimisti, sembrerebbe stimabile in circa il <strong>30% del costo di un pannello fotovoltaico</strong>. Questo significa che <strong>un collettore solare termodinamico dovrebbe costare al più circa il 50% di un sistema di pannelli fotovoltaici di equivalente superficie</strong>.</p>
<p>Un sistema solare termodinamico presenta tuttavia una <strong>complessità ben maggiore</strong> nelle sue altre componenti. Infatti mentre un sistema fotovoltaico tradizionale è composto essenzialmente da un inverter, il sistema in questione, richiede un <strong>serbatoio di accumulo</strong>, una <strong>turbina</strong>, un <strong>alternatore</strong>, nonché tutti i <strong>sistemi di sicurezza</strong> necessari alla gestione di un impianto che opera con fluidi a temperature di oltre 500°C. Questo potrebbe portare ad un costo totale dell’impianto <strong>paragonabile a quello di un impianto fotovoltaico</strong>. Tuttavia i componenti utilizzati si prestano ad un ingegnerizzazione tale da produrre consistenti economie di scala, tanto da fare realisticamente pensare ad un dimezzamento dei costi rispetto alle stime qui presentate.</p>
<p>Un sistema solare termodinamico di queste caratteristiche avrebbe un’<strong>efficienza di circa il 70%</strong> nel riscaldare il fluido vettore, la <strong>turbina</strong> a sua volta potrebbe avere un <strong>rendimento di circa il 35%</strong>. Considerando le perdite nella trasformazione in energia elettrica, il sistema dovrebbe avere un rendimento pari a circa il 20-22%. Un equivalente sistema fotovoltaico parte da un efficienza di circa il 14-15%, con perdite di circa il 25% in fase di conversione in termini di corrente elettrica alternata. Ciò significa che <strong>il rendimento totale del sistema solare termodinamico è potenzialmente circa doppio di quello fotovoltaico</strong>, portando quindi i <strong>costi</strong> nell’arco di 25 anni ad una media di circa <strong>0,15 euro/kWh</strong> prodotto.</p>
<p>Nel caso in cui si realizzassero delle forti economie di scala, i costi potrebbero ulteriormente dimezzarsi, rendendo il solare termodinamico <strong>concorrenziale</strong> sia con le centrali a combustibili <strong>fossili</strong> sia con quelle <strong>nucleari</strong>.</p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/solare-termodinamico-cosa-e/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Solare termodinamico: cos’è?'>Solare termodinamico: cos’è?</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/come-funziona-un-collettore-solare-parabolico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Come funziona un collettore solare parabolico'>Come funziona un collettore solare parabolico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-eolico-idroelettrico-ecco-i-costi-delle-energie-pulite/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite'>Fotovoltaico, eolico, idroelettrico&#8230;: ecco i costi delle energie pulite</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogenergia.it/i-costi-del-solare-termodinamico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Solare termodinamico: cos’è?</title>
		<link>http://www.blogenergia.it/solare-termodinamico-cosa-e/</link>
		<comments>http://www.blogenergia.it/solare-termodinamico-cosa-e/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 09:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Harabaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Solare termodinamico]]></category>
		<category><![CDATA[Energia solare a concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Impianto solare termodinamico]]></category>
		<category><![CDATA[Solare termodinamico a concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Specchi solari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogenergia.it/?p=22</guid>
		<description><![CDATA[Cos'e' e come funziona il solare termodinamico. Una fonte di energia rinnovabile dalle notevoli potenzialità, piu' efficiente del fotovoltaico: eccone i pregi.


Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/i-costi-del-solare-termodinamico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: I costi del solare termodinamico'>I costi del solare termodinamico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/come-funziona-un-collettore-solare-parabolico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Come funziona un collettore solare parabolico'>Come funziona un collettore solare parabolico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/concentratori-solari-ad-alta-efficienza-approfondiamo-la-nuova-scoperta-del-mit-parte-1/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Concentratori solari ad alta efficienza: approfondiamo la nuova scoperta del MIT &#8211; Parte 1'>Concentratori solari ad alta efficienza: approfondiamo la nuova scoperta del MIT &#8211; Parte 1</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-23 alignleft" style="float: left;" title="impianto solare termodinamico" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/solaretermodinamico.png" alt="impianto solare termodinamico" width="200" height="150" />La differenza fra il <strong>solare termodinamico</strong> e un normale impianto <strong>fotovoltaico</strong>, è simile all’effetto che potremmo ottenere se a Capodanno faremmo scoppiare una piccola <strong>bomba atomica</strong> fatta in casa invece di un normale petardo.</p>
<p>Metafore a parte, si tratta di una vera rivoluzione, basata su principi già noti ad <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Archimede" target="_blank">Archimede di Siracusa</a> (e non il disneyano Pitagorico!). L’idea è quella di <strong>concentrare l’energia solare</strong> tramite un sistema di <strong>specchi</strong>, riscaldando un <strong>fluido</strong>, fino a portarlo a temperature decisamente elevate, superiori ai <strong>500 °C</strong>. Questo fluido viene poi utilizzato per azionare una <strong>turbina</strong> che a sua volta <strong>produce elettricità</strong>.<span id="more-22"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-24 aligncenter" title="Schema di una centrale termodinamica" src="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/schema_centrale_termodinamca.png" border="1" alt="Schema di una centrale termodinamica" width="447" height="312" /></p>
<p><small>Tratto dal <a href="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/programma_enea_energia_solare_concentrazione.pdf">programma ENEA sull&#8217;energia solare a concentrazione ad alta temperatura</a></small></p>
<p>Il <strong>vantaggio</strong> del <strong>solare termodinamico a concentrazione</strong> risiede nei <strong>costi</strong>, in quanto i materiali utilizzati per concentrare i raggi solari sono degli <strong>specchi</strong>, decisamente meno costosi degli elementi di silicio utilizzati nei normali impianti fotovoltaici. Gli impianti termodinamici hanno tuttavia un’altra particolarità: possono <strong>funzionare anche di notte</strong>. Il fluido riscaldato infatti può venire immagazzinato per essere utilizzato successivamente per alimentare le turbine durante tutto l’arco delle ventiquattr’ore.</p>
<p>Riassumiamo dunque i <strong>vantaggi</strong>:</p>
<ul>
<li>utilizza una fonte energetica gratuita;</li>
<li>non produce scorie;</li>
<li>non inquina;</li>
<li>impiega materiali poco costosi;</li>
<li>produce energia elettrica quando serve;</li>
<li>non intacca la bilancia dei pagamenti;</li>
<li>ci libera da ingerenze politiche di altri paesi.</li>
</ul>
<p>Gli <strong>svantaggi</strong>:</p>
<ul>
<li>nessuno.</li>
</ul>
<p>Rimbocchiamoci dunque le maniche e passiamo da fasi prototipali ad una reale utilizzazione diffusa!</p>
<p>Approfondimenti:<br />
- <em><a href="http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/energie-pulite/rubbia-solare/rubbia-solare.html" target="_blank">Rubbia: &#8220;Né petrolio né carbone soltanto il sole può darci energia&#8221;</a> </em>- La Repubblica</p>
<p>- <em><a href="http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/ambiente/solare/intesa-termodinamico/intesa-termodinamico.html" target="_blank">Solare termodinamico, firmata l&#8217;intesa centrali in Lazio, Puglia e Calabria</a> </em>- La Repubblica</p>
<p>-<a href="http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/ambiente/solare/progetto-archimede/progetto-archimede.html" target="_blank"><em>Solare termodinamico, l&#8217;Italia ci prova firmata l&#8217;intesa per la centrale di Priolo</em></a> &#8211; La Repubblica</p>
<p>- <a href="http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/07/programma_enea_energia_solare_concentrazione.pdf" target="_blank">Il programma ENEA sull&#8217;energia solare a concentrazione ad alta temperatura</a></p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.blogenergia.it/i-costi-del-solare-termodinamico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: I costi del solare termodinamico'>I costi del solare termodinamico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/come-funziona-un-collettore-solare-parabolico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Come funziona un collettore solare parabolico'>Come funziona un collettore solare parabolico</a></li>
<li><a href='http://www.blogenergia.it/concentratori-solari-ad-alta-efficienza-approfondiamo-la-nuova-scoperta-del-mit-parte-1/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Concentratori solari ad alta efficienza: approfondiamo la nuova scoperta del MIT &#8211; Parte 1'>Concentratori solari ad alta efficienza: approfondiamo la nuova scoperta del MIT &#8211; Parte 1</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogenergia.it/solare-termodinamico-cosa-e/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
