Con il nuovo Conto Energia sono aumentate le opportunità e la convenienza per l’installazione degli impianti fotovoltaici. Ma come capire se abbiamo di fronte un venditore serio? È più facile di quanto non si pensi. Intanto dobbiamo diffidare da chi ci propone guadagni mirabolanti. I guadagni ci possono essere, possono essere anche buoni ma non spaventosi.
Se abbiamo una partita IVA e siamo pronti a pagare senza ricorrere a finanziamenti, il guadagno è eccellente. Se dobbiamo ricorrere ad una banca o ad un agenzia di leasing e non siamo in possesso di una partita IVA, che ci consenta di scaricare tutte le spese, forse è il caso di pensarci 10 volte.
Una controparte seria comincerà col verificare quali siano le nostre necessità energetiche, ci sconsiglierà la vendita se non stiamo pianificando di acquistare un impianto di grosse dimensioni (troppo complicata per il semplice cittadino) a costo di salutarci e andarsene se non vogliamo sentire ragioni. Ci dovrà consigliare di scegliere un finanziamento a tasso fisso e, se non riuscirà ad ottenerne uno decente per noi, anche in questo caso dovrà avere il coraggio di salutarci ed andarsene senza insistere.
Il piano economico del nostro contatto dovrà essere espresso in forma attualizzata con tassi di inflazione realistici (almeno il 4% in media nei prossimi 25 anni), dovrà considerare i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria (cambio dell’inverter a metà della vita utile dell’impianto) e dell’assicurazione. La garanzia sulle prestazioni dei pannelli deve essere di 25 anni e non 20, come alcuni propongono.
Un venditore serio infine non chiederà mai un anticipo per la progettazione. Il suo interesse infatti dovrebbe essere quello di realizzarci l’impianto, non di spillarci un po’ di soldi in fase iniziale. Non dovrà neanche chiederci dei soldi a contratto firmato ma solo alla concessione del finanziamento (attenzione le banche fanno sempre le loro verifiche ed il finanziamento non è automatico!).
Allo stesso modo, un venditore ci fornirà l’impianto ad un prezzo pattuito senza chiederci null’altro nel corso della realizzazione. Non devono chiederci né soldi per eventuali tasse, né per ponteggi, né per trasferimenti degli operai, come ci è spesso capitato di rilevare. Tranne ovviamente eventuali interventi strutturali che vanno concordati separatamente. Verifichiamo quindi, prima di firmare un contratto, che venga esplicitamente dichiarato che il costo comprenda tutto.
Argomenti correlati
- Come verificare se il tetto di casa sia adatto per un impianto fotovoltaico
- Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico
- Fotovoltaico: compriamo italiano!
- Contributi fotovoltaico: 10 milioni per piccole e medie imprese in Sardegna
- Come calcolare l’insolazione in un punto



