Ago 02

Bandiera italianaÈ inutile nasconderselo, il fotovoltaico è un modo costoso di produrre energia elettrica.

Cerchiamo almeno di contribuire a diminuirne il peso sul nostro paese, poiché gli incentivi che ci vengono pagati escono comunque dalle nostre tasche. Se l’impianto è di costruzione italiana, questi soldi saranno stati comunque utili, perché saranno serviti a movimentare l’economia del nostro paese.

Anche se acquistassimo degli impianti tedeschi, ad esempio, indirettamente ne beneficerebbe ancora il nostro paese grazie al mercato comune europeo. Se invece il nostro impianto fosse giapponese (e magari con prodotti Made in China) saranno soldi buttati fuori dalla finestra.

Ma quanto i produttori italiani sono competitivi? La materia base, la cella di silicio, viene purtroppo prodotta all’estero. Le altre parti, dal pannello all’inverter, possono essere di produzione italiana. L’obiettivo quindi dovrebbe essere quello di avere un impianto che unisca celle, ad esempio, tedesche, con un assemblaggio del pannello italiano e la componentistica, inverter compreso, pure italiana.

Tutto questo viene a costare di più? Certamente no. Sebbene ci sembri poco opportuno entrare nel merito di quanto pagano gli installatori un impianto del genere, possiamo tuttavia assicurare che il costo si aggira grossomodo intorno alla stessa cifra (spesso anche meno!) rispetto ad uno prodotto in Asia.

E la qualità? Possiamo stare sicuri che gli impianti prodotti in Italia sono mediamente superiori.

Ma allora, per quale motivo ci vengono proposti pannelli asiatici o inverter americani? La risposta non è univoca. Talvolta questi prodotti sono associati a marchi noti. Un cliente può così orgogliosamente dire agli amici “i miei pannelli sono della …..” senza rendersi conto che il prodotto che gli è stato rifilato è di qualità inferiore. Talvolta si tratta invece di scelte industriali operate da grossi gruppi o catene di franchising.

Un modo per accorgercene lo abbiamo: un prodotto di buona qualità ha garanzie più lunghe (ad esempio i pannelli dovrebbero averne una di 25 anni) e rendimenti elevati (ad esempio un inverter dovrebbe avene uno di almeno il 95%). Il consiglio quindi è di leggersi le caratteristiche tecniche di più prodotti, compararli e, a parità di caratteristiche, scegliere italiano.

Foto | luca.candini

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