Lug 29

GeothermalApriamo con questo post una nuova categoria di Blog Energia dedicata ad un tema poco noto che è tuttavia potenzialmente foriero di grossi sviluppi: l’impiego di energia geotermica.

Come primo passo per avvicinarsi all’argomento, proviamo ad osservare la carta geotermica italiana preparata dall’ Istituto Internazionale per le Ricerche Geotermiche del CNR di Pisa.
Sulla carta sono di particolare interesse le zone campite in rosso ed in misura minore quelle in giallo/arancio. Vediamo di interpretarne il significato.

Carta geotermica italiana

Le zone campite in rosso sono quelle in cui la temperatura in profondità è sufficientemente elevata da permettere la vaporizzazione dell’acqua. Il vapore può essere poi inviato ad una turbina per generare corrente elettrica. Le altre zone sono invece quelle in cui si può sfruttare il calore della terra solamente ai fini del riscaldamento di acqua per usi vari. In pratica, l’idea è quella di immettere dell’acqua nel terreno, riscaldarla ed estrarla nuovamente.

Va precisato che la carta riporta le maggiori aree con potenziale geotermico. Esistono tuttavia una serie di zone, dalle dimensioni minori, ugualmente interessanti e tali da costituire una risorsa preziosissima e praticamente inesauribile di energia, disponibile a costi molto bassi.

Foto | Fort Photo

1 commento »

1 commento su “Geotermia: un potenziale di sviluppo elevato ma ancora misconosciuto”

    Davide Scrive:
    2 dicembre 2010

    E non dimentichiamoci il valore dell’energia geotermica a bassa entalpia…

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