Lug 23

2 EuroIl nuovo Conto energia (Decreto Legislativo del 19/2/2007) prevede una diversa erogazione degli incentivi sulla produzione dell’energia elettrica in funzione della tipologia d’installazione dell’impianto fotovoltaico (non integrato, parzialmente integrato, totalmente integrato).

Qualora l’edificio su cui insiste l’impianto sia oggetto di interventi migliorativi, che lo rendano più prestante dal punto di vista energetico, è possibile ottenere un premio riconosciuto sotto forma di incremento del contributo incentivante. A titolo esemplificativo vediamo come ottenere il massimo incentivo.

Gli interventi migliorativi dell’edificio, attestati mediante la certificazione energetica dell’immobile, determinano un aumento dell’incentivo di un valore percentuale pari alla metà dell’incremento dell’efficienza ottenuta, purché il miglioramento sia almeno del 10%. La quota incentivante, d’altro canto, può essere incrementata al massimo del 30%. Pertanto, la migliore situazione alla quale possiamo aspirare è considerare un impianto totalmente integrato (incentivo di 0,49 euro/kWp) e un’incremento di efficienza energetica del 60%, la cui metà (30%) sarà il valore riconosciuto per l’incentivo: esattamente il massimo ammissibile dal nuovo Conto energia.

In definitiva, per un impianto casalingo minore di 3 kWp otterremo una tariffa incentivante di 0,637 Euro/kWp prodotti.

Foto | Hop-Frog

4 commenti »

4 commenti su “Ottenere il massimo incentivo dal Conto energia per un impianto fotovoltaico”

    Giuseppe Scrive:
    23 luglio 2008

    Conviene?… se si , cosa devo fare?…
    Il “Conto Energia” conviene, ma la gente spesso si scoraggia e non lo sfrutta.
    I motivi sono vari, ma a monte di tutto c’è il fatto che bisogna dedicare molto tempo ad informarsi, a seguire i lavori , ad occuparsi della burocrazia e dei rapporti con i vari professionisti, col rischio poi, che se si sbaglia qualcosa, soldi e tempo vadano spesi veramente male.
    Un altro problema è quello dell’investimento iniziale: se non si hanno i liquidi, si può chiedere un finanziamento alle varie banche che hanno una convenzione col GSE. Solo che, spesso molti istituti di credito, anche se convenzionati, non hanno la capacità di informare correttamente il cliente, o magari, visto la possibilità di accedere a tassi particolarmente vantaggiosi, sconsigliano l’investimento, indirizzandolo su altri prodotti, che non fanno parte del discorso “Conto Energia”.
    Proprio perché il “Conto energia” è una faccenda complessa, il cliente deve cercare soluzioni di gestione “CHIAVI IN MANO”, dove chi vuole installare i moduli fotovoltaici, acquisti un pacchetto garantito da chi vende, senza bisogno di pensare ad altro.
    E’ quindi necessario cercarsi offerte che non necessitano di nessun tipo di spesa aggiuntiva durante tutta la fase iniziale di studio.
    Sappiate che c’è chi onestamente effettua:
    • sopralluogo tecnico e preventivo GRATUITI (niente spese iniziali, come richiesto invece dalla maggior parte delle aziende, di solito sui €500 ,anche solo per gli studi di fattibilità);
    • possibilità di finanziamento agevolato , per il 100% del costo dell’impianto, con i partner finanziari dell’azienda ;
    • gestione di tutte le pratiche e di tutta la burocrazia (dai Comuni fino al GSE);
    • fornitura materiali ( che hanno tutti le certificazioni richieste dal GSE );
    • progetto, lavori e collaudo;
    • assicurazione dell’impianto.
    In questo modo non ci si deve occupare di nulla e, nel giro di qualche mese, si hanno i pannelli sopra la testa senza aver scucito un solo centesimo in più !
    Si SMETTE DI PAGARE LA BOLLETTA DA SUBITO e si incassa anche qualcosa, in base al tipo di montaggio scelto, al grado di incentivazione e alle modalità di investimento.
    Per chiarezza comunque, è giusto sapere che se si richiede il finanziamento, bisogna essere consapevoli del fatto che si acquistano due prodotti: l’impianto fotovoltaico con i servizi connessi e, appunto, il finanziamento intestato al proprietario dell’impianto , che dovrà essere predisposto in maniera tale da permettere l’ammortamento delle spese da parte del cliente, praticamente a “COSTO ZERO”. In pratica come già sapete, è possibile ripagarsi il mutuo, senza aggiungere altro denaro, modulando l’importo delle rate con i versamenti che il GSE effettua, sul conto bancario appositamente creato per il versamento della tariffa incentivante, che durerà venti anni.

    Admin Scrive:
    24 luglio 2008

    Beh non c’è che essere d’accordo con quello che dici, Giuseppe! E’ quasi la stessa cosa di quando dobbiamo comprare il televisore nuovo e…cercando tra i negozi lo troviamo al prezzo minore.
    Con l’impianto fotovoltaico gli Euro in gioco sono un bel po’, dunque cercare, informarsi e documentarsi può costare anche qualche migliaia di euro in meno!

    alioth Scrive:
    12 novembre 2009

    Mi piacerebbe sapere perchè dovrei fare un sopralluogo gratuito e perchè sono un disonesto se chiedo 500 euro.

    Admin Scrive:
    3 dicembre 2009

    Perché come lei ben saprà se è un installatore, il sistema è poco conveniente. Una volta che il cliente ha compreso il meccanismo, cade la sua illusione di un guadagno facile e la probabilità quindi che lei concluda un affare è piuttosto bassa. Ci sembra onesto, prima di visitare il cliente, di procedere almeno con una telefonata in cui gli si spiega che i guadagni saranno di pochi punti percentuali all’anno, se va bene, rispetto all’investimento iniziale. Abbiamo visto infatti troppe persone sprovvedute che pensavano di farsi una “pensione” tramite l’impianto. Comunque visto che lei è indubbiamente una persona onesta, segua la sua coscienza.

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