Ago 07

PhotovoltaicIl fotovoltaico in Germania ha avuto un successo di gran lunga superiore rispetto all’Italia. Quali sono le ragioni?

A bruciapelo sembrerebbe strano che un paese con molto meno sole possa ottenere dei risultati così lusinghieri rispetto a noi. La risposta più semplice è che incentivi superiori del 30%, rispetto al nostro Conto energia, abbiano giocato un ruolo importante nell’invogliare i tedeschi, sebbene il loro sole sia assai più debole. Ma è veramente così?

Attualmente le tariffe incentivanti, di durata ventennale e in vigore dal 2004, sono:

0,574 €/kWh per impianti fino a 30 kWp
0,546 €/kWh per impianti da 30 a 100 kWp
0,54 €/kWh per impianti oltre 100 kWp

Gli impianti installati a terra beneficiano di una tariffa incentivante di 0,457 €/kWh, qualsiasi sia la dimensione dell’installazione

Intanto ricordiamoci che il pannello fotovoltaico ha un limite poco noto: al di sopra dei 25° comincia a perdere efficienza: tipicamente il coefficiente di temperatura della potenza si attesta su valori da -0.3 a -0.6 %W/°C. Chiariamoci, 25° si intendono sul pannello, non nell’aria circostante. Poiché i pannelli sono scuri e puntati sul sole al meriggio, significa che in Italia, soprattutto al Sud, raggiungono facilmente in estate anche 85-90 °C! Questo significa il disastro in termini di efficienza. Inoltre, man mano che ci si sposta verso Nord le giornate estive diventano progressivamente più lunghe: ci sono quindi molte più ore di sole, poco caldo.

Grafico-V-I-T

Se consideriamo ad esempio una località della pianura friulana (l’area italiana pianeggiante più settentrionale) ed una lungo la costa baltica della Germania (egualmente l’area pianeggiante più settentrionale di quel paese) vediamo che, conti alla mano, la produttività di un impianto tedesco è inferiore di meno del 20% rispetto a quello italiano. Il conto è molto semplice e possiamo verificarlo noi stessi attraverso il sistema descritto su Come calcolare l’insolazione in un punto, di cui abbiamo già parlato.

Dunque, un impianto tedesco è più conveniente di uno italiano: nonostante la minore produttività (ovviamente a parità d’installazione), il contributo statale, superiore al nostro del 30%, compensa lo svantaggio della produttività e rende comunque più vantaggioso il fotovoltaico in Germania. I tedeschi sono inoltre anche più furbi: hanno costruito nel loro paese l’intera filiera produttiva, inclusa la porzione relativa alla produzione delle celle fotovoltaiche. Hanno saputo ben investire i loro capitali e la loro intelligenza arrivando ad essere leader mondiali ed esportatori. L’Italia? Arranca con affanno, pagando tanto il torpore in cui sembra versare.

Questa volta è davvero il caso di dire: Germania-Italia… 1-0 !

Foto | Klimahouse ’08

3 commenti »

3 commenti su “Perché il fotovoltaico ha avuto più successo in Germania che in Italia”

    Antonio Scrive:
    31 marzo 2009

    Io credo che le ragioni per cui il fotovoltaico in Italia non ha successo è perchè non viene abbastanza “sponsorizzato” dal governo.

    Donato Scrive:
    17 maggio 2009

    Le ragioni per le quali in Italia, tutte le energie alternative non vengono “sponsorizzate” sono determinate non solo da volontà politiche ma da interessi che sono in netto contrasto con la qualità dell’ambiente e della stessa vita. In poche parole: petrolieri, politici trombati e frustrati, burocrazia lenta ed inefficace nonchè le difficili procedure di allacciamento alle rete enel di qualsiasi impianto produttivo da fonte alnternativa.
    Quest’ ultimo particolare però, al momento, è da mettere al 1° posto!!!!

    Impianti fotovoltaici calabria Scrive:
    2 febbraio 2012

    io dire che oggi anche se in ritardo superiamo la germania, e se continuiamo così diventeremo il primo paese, non solo europeo ma uno dei primi al mondo…

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