Lug 05

impianto solare termodinamicoLa differenza fra il solare termodinamico e un normale impianto fotovoltaico, è simile all’effetto che potremmo ottenere se a Capodanno faremmo scoppiare una piccola bomba atomica fatta in casa invece di un normale petardo.

Metafore a parte, si tratta di una vera rivoluzione, basata su principi già noti ad Archimede di Siracusa (e non il disneyano Pitagorico!). L’idea è quella di concentrare l’energia solare tramite un sistema di specchi, riscaldando un fluido, fino a portarlo a temperature decisamente elevate, superiori ai 500 °C. Questo fluido viene poi utilizzato per azionare una turbina che a sua volta produce elettricità.

Schema di una centrale termodinamica

Tratto dal programma ENEA sull’energia solare a concentrazione ad alta temperatura

Il vantaggio del solare termodinamico a concentrazione risiede nei costi, in quanto i materiali utilizzati per concentrare i raggi solari sono degli specchi, decisamente meno costosi degli elementi di silicio utilizzati nei normali impianti fotovoltaici. Gli impianti termodinamici hanno tuttavia un’altra particolarità: possono funzionare anche di notte. Il fluido riscaldato infatti può venire immagazzinato per essere utilizzato successivamente per alimentare le turbine durante tutto l’arco delle ventiquattr’ore.

Riassumiamo dunque i vantaggi:

  • utilizza una fonte energetica gratuita;
  • non produce scorie;
  • non inquina;
  • impiega materiali poco costosi;
  • produce energia elettrica quando serve;
  • non intacca la bilancia dei pagamenti;
  • ci libera da ingerenze politiche di altri paesi.

Gli svantaggi:

  • nessuno.

Rimbocchiamoci dunque le maniche e passiamo da fasi prototipali ad una reale utilizzazione diffusa!

Approfondimenti:
Rubbia: “Né petrolio né carbone soltanto il sole può darci energia” – La Repubblica

Solare termodinamico, firmata l’intesa centrali in Lazio, Puglia e Calabria – La Repubblica

Solare termodinamico, l’Italia ci prova firmata l’intesa per la centrale di Priolo – La Repubblica

Il programma ENEA sull’energia solare a concentrazione ad alta temperatura

2 commenti »

2 commenti su “Solare termodinamico: cos’è?”

    Luca Scrive:
    12 febbraio 2011

    questo soluzione affrancherebbe interi paesi dalla dipendenza da altri per la fornitura di energia. Si eliminerebbe la necessità di ricorrere a petrolio e carbone con un energia totalmente pulita. il progetto però sembra non prendere piede per i soliti interessi

    Ivan Scrive:
    25 gennaio 2012

    Ma il solare termodinamico necessita comunque della vicinanza del mare o di un fiume per poter produrre il vapore necessario a far muovere le turbine oppure i sali fusi stessi, alla temperatura di 500°C fanno muovere la turbina?

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